TERZIGNO, IL VIDEO DELLA CLINICA DEGLI ORRORI PER CLANDESTINI CINESI

Posto di primo soccorso… La scritta in cinese sul muro indica per l’appunto la presenza di una struttura sanitaria… clandestina … gestita da camici bianchi con gli occhi a mandorle. Siamo a Terzigno, paesino alle falde del Vesuvio, 17 mila residenti ufficiali… circa diecimila sono cinesi… E questa clinica era destinata a loro…soprattutto ai clandestini….e alle clandestine… In questa specie di lager ricavato in un sottoscala fetido e fatiscente, i Carabinieri e i vigili urbani hanno fatto la raccapricciante scoperta: una sala operatoria insonorizzata e attrezzata con lettighe di fortuna, apparati per ecografie, ferri, divaricatori e utensili per la chirurgia e varie apparecchiature elettroniche collegate in rete e tra di loro con connessioni wireless. Qui si praticavano parti e aborti clandestini, operazioni di chirurgia e cure post trapianto. C’era un tariffario… 200 euro per far nascere un bimbo…250 per un aborto, più o meno le stesse cifre per altre operazioni… E per chi aveva qualche euro in più da spendere c’era persino la possibilità di restare per qualche giorno in alcune squallide camere per la degenza post operatoria. Stanza senza ricambio d'aria, umide, prive di bagni e con letti che definire sporchi è un eufemismo. I carabinieri hanno sequestrato migliaia di specialità medicinali accantonate per terra e dentro frigoriferi, centinaia di ricette mediche cinesi, ecografie di feti umani, farmacopee, passaporti e altri documenti di identificazione, che sono ancora all'esame degli inquirenti per la verifica dell'autenticità. Al momento dell’irruzione nella clinica è stato sorpreso un infermiere cinese di 36anni, in regola con la legge sulla immigrazione, che è trattenuto in caserma per chiarimenti sulla sua posizione. Ma quello che ora occorre capire è chi fossero i medici che operavano in questo lager degli orrori e se venissero praticati anche trapianti d’organi…o peggio ancora commercio di organi….
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