APPALTI PER LA FORNITURA DI APPARECCHI MEDICALI IN OSPEDALI, RAFFICA DI PERQUISIZIONE AL SAN GIOVANNI BOSCO, LORETO CRISPI, INCURABILI E PELLEGRINI

L’inchiesta è incentrata su appalti e forniture per la sanità pubblica napoletana. Le ipotesi di reato avanzate dalla procura di Napoli sono la truffa e la corruzione. Nel mirino sono finiti imprenditori della sanità, primari, medici e capisala (una trentina di persone per ora) di quattro importanti ospedali napoletani (il San Giovanni Bosco, il Loreto Crispi, l’Incurabili e il vecchio Pellegrini).
Avrebbero favorito alcune aziende nella gestione di importanti commesse pubbliche nella fornitura di apparecchiature medicali o impianti per le sale di anestesia e rianimazione. In cambio- ed è questa l’ipotesi investigativa allo stato battuta - i presunti responsabili di reati avrebbero ottenuto dalle aziende regali costosi (computer, cellulari e palmari), viaggi e assunzioni clientelari di loro parenti. L’inchiesta ha subito in queste ore una brusca accelerazione con la procura che ha spedito i finanzieri negli studi medici, a casa e in corsia degli ospedali, là dove le persone sottoposte ad indagini vivono e lavorano, e nelle sedi delle società che sarebbero state favorite negli appalti. Una raffica di perquisizioni nel corso delle quali i finanzieri hanno sequestrato documenti ritenuti assai interessanti sotto il profilo investigativo e che ora sono all’attenzione dei magistrati napoletani del pool mani pulite.

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