ARRESTATO GIOVANNI MARANGIO, 28ENNE FIGLIO DI UN NOTO ALBERGATORE NAPOLETANO. ERA L'AFFITTUARIO DI DUE CASE SQUILLO NAPOLETANE
Sarebbe l'affittuario di due case squillo poste sotto sequestro dalla polizia nei giorni scorsi, nel quartiere Chiaia, a Napoli. Figlio di un noto albergatore, Giovanni Marangio si era reso irreperibile qualche giorno fa ed oggi è stato arrestato dagli agenti del commissariato "San Ferdinando", diretto da Pasquale Errico, in base ad un decreto di fermo emesso dalla Procura di Napoli, in quanto gestore di due case squillo: la prima in via Carlo Poerio, la seconda al corso Vittorio Emanale. Inoltre, con altre due persone, arrestate in precedenza, l'uomo deve rispondere di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù, sequestro di persona e minaccia aggravata per mezzo di un'arma. Nella seconda casa di appuntamento, si trovava una prostituta torinese, di 28 anni, ridotta in schiavitù dall'ex fidanzato e da un cugino di quest'ultimo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, madre di un bimbo di 3 anni, al quarto mese di gravidanza, la donna era stata costretta a prostituirsi e a subire minacce e aggressioni. A denunciare la drammatica vicenda fu la stessa torinese che consentì di fare arrestare Matteo Di Domenico, di 26 anni, originario del capoluogo piemontese, e Giuseppe Marcellini, coetaneo, foggiano.

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