BERLUSCONI E LA FISSA DEI RIFIUTI: CHISSA' QUANTI CE NE VANNO NEL TORRINO DEL QUIRINALE. E' UNO SCHERZO,POI PROMETTE: VOGLIO PORTARE IL G8 A NAPOLI

'A nuttata' dell'emergenza è passata. Le immagini dei sacchetti di immondizia che fanno il giro del mondo non ci sono più. E Silvio Berlusconi si concede, prima volta dopo cinque visite a Napoli, un bagno di folla sul lungomare. E annuncia che lui stesso ha pensato lo slogan che finirà sui manifesti che a settembre tappezzeranno Napoli per lanciare una grande campagna di educazione civica; sogna, ma non troppo, di portare almeno per un giorno in città i leader del G8 che l'anno prossimo saranno in Italia, fa il titolo de L'Unità di domani. E svela le sue "fisse": la vittoria della Champions League e alle elezioni, raggiungere gli obiettivi nelle date stabilite.
L'ultima visita a Napoli prima delle vacanze, il premier la dedica all'incontro con tutti i rappresentanti delle autorità locali, sindaci, presidenti di provincia e di regione, prefetti. Per ribadire che l'emergenza acuta è finita e che ci sono "sufficienti motivi per ritenere che non accadrà piu"', anche se bisogna fare molta attenzione perche' non solo Napoli ma anche altre città potrebbero finire in emergenza. Ma Berlusconi va oltre l'emergenza, pensa ad altro. A recuperare il danno d'immagine di Napoli. Ed ha un'idea. Ne aveva già parlato nell'ultimo consiglio dei ministri tenuto a Napoli e ha rilanciato facendo capire che sta lavorando seriamente all'ipotesi di portare i grandi della terra almeno per un giorno in città. "Sto coccolando un sogno", dice in conferenza stampa, aggiungendo poco dopo: "Per rilanciare Napoli ci sono tante cose da fare, abbiamo cominciato a lavorare, a produrre delle idee. E dobbiamo trovare il modo di creare posti di lavoro per far tornare i turisti". Magari "con il G8 qui perchè bisogna fare qualcosa per attirare l'attenzione degli stati esteri. E' un desiderio, ma ci sto lavorando". Dunque, ancora nulla di concreto, anche se "sarebbe bello far vedere una Napoli civile, e questa potrebbe essere un'occasione", spiega. Oggi però è il giorno per godersi la folla e quindi, prima di lasciare la sala stampa, c'è anche il tempo per battuta sul titolo de L'Unità di domani. Berlusconi racconta di una colazione con Napolitano in uno dei posti più belli del Quirinale: "Eravamo nella torretta - dice - dove si gode una delle più belle viste di Roma. Guardando quell'edificio ho pensato, chissà quanti rifiuti ci entrerebbero. Come si dice, quando uno ha una fissa". E poi, salutando i cronisti una battuta: "ho anticipato il titolo de l'Unità di domani che dirà 'Berlusconi vuole portare i rifiuti al Quirinale"'. (ANSA)
L'ultima visita a Napoli prima delle vacanze, il premier la dedica all'incontro con tutti i rappresentanti delle autorità locali, sindaci, presidenti di provincia e di regione, prefetti. Per ribadire che l'emergenza acuta è finita e che ci sono "sufficienti motivi per ritenere che non accadrà piu"', anche se bisogna fare molta attenzione perche' non solo Napoli ma anche altre città potrebbero finire in emergenza. Ma Berlusconi va oltre l'emergenza, pensa ad altro. A recuperare il danno d'immagine di Napoli. Ed ha un'idea. Ne aveva già parlato nell'ultimo consiglio dei ministri tenuto a Napoli e ha rilanciato facendo capire che sta lavorando seriamente all'ipotesi di portare i grandi della terra almeno per un giorno in città. "Sto coccolando un sogno", dice in conferenza stampa, aggiungendo poco dopo: "Per rilanciare Napoli ci sono tante cose da fare, abbiamo cominciato a lavorare, a produrre delle idee. E dobbiamo trovare il modo di creare posti di lavoro per far tornare i turisti". Magari "con il G8 qui perchè bisogna fare qualcosa per attirare l'attenzione degli stati esteri. E' un desiderio, ma ci sto lavorando". Dunque, ancora nulla di concreto, anche se "sarebbe bello far vedere una Napoli civile, e questa potrebbe essere un'occasione", spiega. Oggi però è il giorno per godersi la folla e quindi, prima di lasciare la sala stampa, c'è anche il tempo per battuta sul titolo de L'Unità di domani. Berlusconi racconta di una colazione con Napolitano in uno dei posti più belli del Quirinale: "Eravamo nella torretta - dice - dove si gode una delle più belle viste di Roma. Guardando quell'edificio ho pensato, chissà quanti rifiuti ci entrerebbero. Come si dice, quando uno ha una fissa". E poi, salutando i cronisti una battuta: "ho anticipato il titolo de l'Unità di domani che dirà 'Berlusconi vuole portare i rifiuti al Quirinale"'. (ANSA)

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