APPELLO ALLA MOBILITAZIONE PER LA SCELTA DI COSTRUIRE L'INCENERITORE NELLA ZONA EST DI NAPOLI. PRIMA MANIFESTAZIONI DI PROTESTA MARTEDI' 5 AGOSTO


La decisione di realizzare nella zona Est il termovalorizzarore non è condivisa. I comitati civici sono già pronti a opporsi alla scelta di Guido Bertolaso, il sottosegretario all'emeregenza rifiuti. Ed hanno già annunciato un corteo con sit in di protesta per contestare la scelta "concordata" col Comune e ricaduta sul depuratore di Ponticelli, in via D. de Roberto (zona al confine tra Ponticelli, Gianturco, Poggioreale, San Giovanni). "Riteniamo che bisogna da subito - scrivono in un appello on line - , nonostante le vacanze ed il caldo, dare un segnale che esprima il nostro dissenso. Invitiamo tutti i cittadini, i comitati, le associazioni, i movimenti a partecipare al presidio che si terrà martedi' 5 agosto, alle ore 18, all'ingresso del depuratore di via Domenico de Roberto". I motivi di contestazioni vengono chiariti in maniera puntuale nell'appello ai cittadini. Ve li riproponiamo.
"La scelta dell'incenerimento contrasta ogni logica in quanto:
- attenta la salute pubblica (la produzione di nano-particolato, diossina, IPA, PCB che si propaga per decine e decine di chilometri incrementera' tumori, ictus, infarti, sterilita', malformazioni neonatali)
- non crea posti di lavoro (se non per pochi tecnici coadiuvati da sofisticate attrezzature elettroniche - ben diverso il numero di persone che riescono ad essere impiegate in un ciclo virtuoso)
- non e' una scelta economicamente valida (non e' bruciando che si valorizzano i rifiuti che se ampiamente differenziati possono essere venduti come materie prime secondarie, come accade in Germania)
Le alternative eco-compatibili ci sono e negli altri Paesi moderni (ma anche in alcune regioni italiane) si utilizzano ormai da tempo. Parliamo dei TMB (impianti di trattamento meccanico biologico a freddo) che, ultimo passo di un processo che vede nella raccolta differenziata "porta a porta" la protagonista assoluta di un virtuoso ciclo dei rifiuti, contribuiscono a tramutare la "monnezza" in ricchezza.
Con 5 milioni di euro e in appena 4-5 mesi potremmo avere 7 TMB (capaci di trattare tutta la produzione giornaliera regionale di immondizia) semplicemente convertendo i 7 impianti di CDR gia' presenti nella nostra regione e utilizzati finora solo come magazzini per i rifiuti "talquale".
Sappiamo bene che la ragione e' dalla nostra parte e che se diffondiamo la VERA informazione possiamo sensibilizzare un ampio numero di persone.
Recenti episodi autogestiti di raccolta differenziata (centro storico) hanno dato risultati incredibilmente positivi. I napoletani non aspettano altro che dimostrare di essere in grado di partire immediatamente con la differenziata spinta, se messi in condizione di farlo".

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