domenica 27 luglio 2008

L'INAFFERABILE BOSS DI QUINDICI ADRIANO GRAZIANO ACCIUFFATO ASSIEME AD UN IMPRENDITORE MENTRE FACEVA LA SPESA A VALMONTONE


I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Avellino, agli ordini del maggiore Marco Morganti, l'hanno bloccato all'uscita di un negozio di abbigliamento di lusso a Valmontone, in provincia di Roma, l'Outlet Fashio District. Adriano Graziano, 41 anni, esponente di spicco dell'omonimo clan di Quindici (Avellino), operante nelle province di Avellino, Salerno e Napoli e da decenni protagonista della faida con la famiglia rivale dei Cava, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino, dopo mesi di ricerche e intercettazioni. L'uomo non ha opposto resistenza. E' stato bloccato mentre stava salendo in auto insieme a un insospettabile imprenditore del Vallo di Lauro, a sua volta arrestato per favoreggiamento. Avevano acquistato un po' di merce (abbigliamento griffato per un valore di 15 mila euro).
Adriano Graziano, sfuggito alla cattura nel blitz dei carabinieri che il 5 maggio scorso portò alla cattura di ventitre affiliati al clan, stava ricostruendo l'organizzazione criminale decimata dagli arresti e dalle prime confessioni di un pentito. Il capoclan, oltre a molteplici appoggi e coperture, disponeva di notevoli disponibilità economiche che gli consentivano di spostarsi in numerose città del centro Italia con documenti contraffatti e la disponibilità di numerose schede telefoniche.
La figura di Graziano, soprannominato 'o' professore', stesso nomignolo appioppato negli anni Ottanta a Raffaele Cutolo, emerse con tutto il suo peso nella "strage delle donne" del maggio 2002 quando un gruppo di fuoco della famiglia Graziano uccise in un regolamento di conti tre donne della famiglia Cava e ridusse su una sedia a rotelle, per un colpo di pistola alla schiena, la giovane figlia del boss rivale Biagio Cava.
Con l'operazione portata a termine l'Arma di Avellino, diretta dal colonnello Giammarco Sottili, è stata posta fine alla latitanza di uno dei più pericolosi capi del clan di Quindici, che per anni era riuscito a sfuggire alla cattura.

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