INCHIESTA RIFIUTI, ARRESTATO EX SINDACO DI MONDRAGONE UGO CONTE. ERA COINVOLTO NELL'INCHIESTA SULLE INFILTRAZIONI DI CAMORRA NEL CONSORZIO ECO 4

Ugo Conte, ex sindaco di Mondragone, in provincia di Caserta, è stato arrestato dalla Guardia di finanza. Il provvedimento è scattato nell'ambito dell'inchiesta Eco Quattro Spa, riguardante le infiltrazioni camorristiche da parte di personaggi di spicco dei clan dei Casalesi e La Torre nella società affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti urbani in 18 comuni del casertano e che ha visto coinvolti anche Giuseppe Valente, presidente del Consorzio Caserta 4, Claudio De Biasio, ex direttore del Consorzio, successivamente transitato nei ruoli del commissariato di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, e Raffaele Chianese, già vicesindaco di Mondragone, insieme agli imprenditori Gennaro Sorrentino e Giuseppe Diana. Le Fiamme Gialle, nel corso delle indagini, sono riuscite ad accertare sia la loro diretta partecipazione nella riscossione della tangente estorsiva di 15mila euro mensili, versata dalla Eco Quattro Spa alle organizzazioni malavitose, che l'instaurazione di un regime monopolistico nel settore della commercializzazione del gas per uso domestico, aggravato dametodi minatori mafiosi e violenti, agevolati dall'appartenenza alle organizzazioni camorristiche.
Per l'ex sindaco la custodia cautelare in carcere è stata disposta dal Tribunale del Riesame di Napoli, in parziale accoglimento dell'appello proposto dalla Direzione distrettuale antimafia presso il Tribunale di Napoli. Infatti, nell'ottobre 2007, il gip aveva rigettato la richiesta del Pm di applicazione della misura restrittiva nei confronti di Conte, per carenza di indizi gravi di colpevolezza in merito al reato di concorso in estorsione aggravata e per insussistenza di esigenze cautelari attuali per i reati di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e truffa, tutti aggravati dalle finalità di agevolazione del clan camorristico dei La Torre (nella foto Augusto La Torre), attivo a Mondragone e nei Comuni limitrofi. Dopo il rigetto, la Dda ha rinnovato la richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere per l'ex sindaco di Mondragone. Al al termine di questo iter il Riesame si è pronunciato a favore della custodia cautelare in carcere, ritenendo attuale la pericolosità di Contee, soprattutto - come si legge nel provvedimento - per la posizione apicale mantenuta nell'ambito dell'ente territoriale, asservito agli interessi del clan La Torre. Conte si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell'Autorita' giudiziaria.

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