giovedì 29 maggio 2008

DISCARICA DI CHIAIANO, AZIONE CRIMINALE CONTRO LA POLIZIA

La calma a Chiaiano, quartiere napoletano che dovrebbe ospitare una discarica a pochi passi dal centro abitato, è stata rotta da un'azione criminale. Ignoti, nella notte, hanno lanciato alcune bombe carta contro i poliziotti a presidio della cava che dovrebbe diventare discarica. Si attende l’esito delle analisi dei tecnici per verificare se la cava tufacea usata finora come poligono di tiro dalle forze dell’ordine sia adatta o meno ad ospitare una discarica. Gli accertamenti tecnici che stanno eseguendo diranno se il sito è compatibile a fungere da discarica di rifiuti solidi urbani o se invece non è possibile perché si rischia di infiltrare e inquinare le falde acquifere. Nel quartiere, dopo i blocchi stradali e gli scontri anche duri con la polizia dei giorni scorsi è tornata la calma. La gente spera che le analisi convincano finalmente Guido Bertolaso a cercare altrove una discarica dove sversare nei prossimi due anni le 700 mila tonnellate di rifiuti che produrrà Napoli.
Ma se a Chiaiano c’è quiete, c'è un altro fronte dove la protesta comincia a muovere i primi passi. Nel comune di Terzigno (siamo in provincia di Napoli), che è tra i siti indicati dal Decreto legge come luogo di discarica, è in programma oggi un'assemblea pubblica. “Le comunità locali continuano ad essere calpestate e avvelenate - si legge in un volantino del Coordinamento dei comitati civici - le decisioni vengono imposte e mai discusse”. “Il decreto legge prevede che a Terzigno siano realizzate due mega discariche - continua il volantino - ed è previsto esplicitamente lo sversamento di rifiuti urbani indifferenziati, scorie, fanghi, in pratica rifiuti pericolosi”. Da qui la convocazione di un’assemblea in serata. Il sindaco della cittadina, Domenico Auricchio, invece, ha più volte ribadito che non si metterà di traverso, anzi aiuterà la gente a capire che nel cuore del parco nazionale del Vesuvio, contrariamente a quello che si dice, il governo non vuole metterci rifiuti pericolosi ma solo frazione organizza stabilizzata utile ad una ricomposizione morfologica del territorio. La speranza, ovviamente, è che prevalga il buon senso e non si ripetano le scene di guerriglia e di scontri tra manifestanti e polizia.

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