CERCASI GIUDICI PER GIUDICARE BASSOLINO & COMPANY. SLITTA AL 2 LUGLIO LA PRIMA UDIENZA DEL MAXI-PROCESSO A MONNEZZOPOLI


Un’aula di giustizia troppo piccola per i tanti imputati, difensori, parti civili e pubblico. I soliti difetti di notifica per alcuni imputati. La necessità di ricomporre il collegio giudicante perché il giudice a latere Alfredo Guardiano ha chiesto ed ottenuto il trasferimento, un altro giudice, Rossella Tammaro, si è invece ammalata. Così viene rinviata al 2 luglio prossimo la prima udienza del processo al governatore della Regione Campania Antonio Bassolino ed altri 27 imputati: accusati a vario titolo di truffa ai danni dello Stato, turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio, disastro ambientale ed altri reati ancora nell’ambito di una maxi-inchiesta sul disastro rifiuti in Campania, portata avanti non senza difficoltà da Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello, due giovani magistrati che con determinazione sembrano essere riusciti a venire a capo delle cause che hanno determinato il disastro rifiuti che è sotto gli occhi di tutti. L’ennesimo rinvio di un’udienza, l’ennesimo cambio in corsa di un giudice non mancherà di creare polemiche e strumentalizzazioni politiche, alle quali, ovviamente i due magistrati titolari dell’inchiesta si sottraggono. A qualcuno sembrerà strano, ma sono due magistrati che lasciano parlare gli atti giudiziari. Magistrati d’altri tempi.
Unica nota positiva dell’ennesimo rinvio di udienza in un procedimento penale sempre più complicato ed ingarbugliato anche per il numero di imputati, parti lese e parti civili costituitesi, sono state le nuove costituzioni di parte civile di Comuni della Campania e di associazioni ambientaliste. Quanto agli imputati, soprattutto quelli più importanti, ovvero i fratelli Paolo e Piergiorgio Romiti e il governatore Antonio Bassolino, non erano presenti. Anche perché non erano tenuti a presentarsi.
Unica nota positiva dell’ennesimo rinvio di udienza in un procedimento penale sempre più complicato ed ingarbugliato anche per il numero di imputati, parti lese e parti civili costituitesi, sono state le nuove costituzioni di parte civile di Comuni della Campania e di associazioni ambientaliste. Quanto agli imputati, soprattutto quelli più importanti, ovvero i fratelli Paolo e Piergiorgio Romiti e il governatore Antonio Bassolino, non erano presenti. Anche perché non erano tenuti a presentarsi.

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