GUARDIOLA AL MILAN? SI PUO' FARE. GALLIANI CI PROVA. ALLEGRI POTREBBE RIPARTIRE DA NAPOLI

Nella serata di Champions League in cui Pato e' tornato al gol dopo quasi dieci mesi salvando il Milan dalla settima sconfitta stagionale, molti occhi erano puntati in tribuna. Dove Silvio Berlusconi e' tornato dopo oltre due mesi, e dove sedeva il fratello di Pep Guardiola, Pere. Cosi', l'indomani, dopo aver letto la rassegna stampa, Adriano Galliani ha fatto pubblicare sul sito del club una dichiarazione secca. ''Malgrado le smentite di ieri dice - si continua a ribadire di un mio incontro con familiari o procuratori del signor Pep Guardiola. Ribadisco che non ho mai incontrato nessuna di queste persone e sfido chiunque a dimostrare il contrario''. Due smentite dovrebbero bastare a chiudere l'argomento. Ma e' piu' probabile che il Milan avanzera' una proposta all'ex allenatore del Barcellona, che e' molto stimato da Berlusconi e a gennaio decidera' su quale panchina tornera' ad allenare nella prossima stagione dopo un anno sabbatico a New York. ''Tutto e' possibile - ha detto Jose Maria Orobitg, agente di Guardiola, a Tuttomercatoweb.com - Galliani lo sento sempre. Non escludo niente, ma quando dico che tutto è possibile mi riferisco anche a Manchester City, Chelsea e tante altre squadre importanti''. Al momento, titolare della panchina rossonera anche per l'anno prossimo e Massimiliano Allegri, ''annoiato'' dalle voci sul suo futuro. E' invece curioso di sapere che piega prenedera' il futuro di Alexandre Pato. Il brasiliano ha promesso una cena a Kevin Constant, ricompensa per l'assist che gli ha permesso di segnare dopo quasi dieci mesi (undici se si conta l'ultimo gol in Champions, 6 dicembre 2011). E dovra' fare anche di piu'. E' vero che il suo colpo di testa vincente contro il Malaga ha salvato il Milan da una sconfitta che avrebbe complicato notevolmente il passaggio agli ottavi di Champions League. Ma non puo' bastare per illudersi di una sua rinascita considerando gli ultimi mesi di infortuni, ricadute e prestazioni anonime come i 73' prima del gol al Malaga. ''Non sono tornato, sono sempre stato qui - ha detto Pato, che venerdi' sara' in chat con i tifosi su twitter.com/acmilan -. Sono contento, dopo alcuni mesi senza giocare, dopo alcune occasioni sbagliate, tornare al gol e' importante. Mi sono tolto un peso? Io sono tranquillo''. Non e' pero' ancora un giocatore fondamentale per Allegri come si stanno rivelando El Shaarawy, Bojan, Emanuelson e Montolivo. La loro energia e la loro qualita' sta coprendo molti difetti della squadra. La difesa e' ancora troppo instabile, come ha dimostrato nell'occasione del gol del Malaga, e a centrocampo de Jong sta rendendo troppo al di sotto delle aspettative. Con Ambrosini che non puo' giocare ogni tre giorni e Muntari non ancora pronto, forse per questo Allegri ha cominciato a provare da mediano davanti alla difesa Nocerino, autore di un gol nella partitella contro la Primavera (doppietta per Pazzini). Abate sosterra' domani gli esami per chiarire l'entita' dell'infortunio alla coscia rimediato con il Malaga. Gli esami per valutare l'effettiva solidita' del Milan cominciano invece domenica contro la Fiorentina. Poi ci sono Napoli, Anderlecht e Juventus. In tutto quattro partite in 15 giorni in cui e' seriamente sconsigliato sbagliare.

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