MANCATA RISCOSSIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE, DANNI ERARIALI PER 12 MILIONI ALLA REGIONE CAMPANIA. NEI GUAI EX ASSESSORE E TRE ALTI DIRIGENTI

Al termine di complesse indagini contabili disposte dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, i militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno accertato un danno all'Erario pari a oltre 12 milioni di euro, derivante dalla mancata irrogazione delle sanzioni amministrative conseguenti a violazioni del D.Lgs. n. 152/1999 (codice dell'ambiente) commesse dai gestori dei depuratori delle acque reflue e dei titolari di scarichi privati dislocati nella Regione Campania.

Gli accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle, su delega del Sostituto Procuratore della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, dott. Ferruccio CAPALBO, sono stati avviati a seguito di alcune segnalazioni che evidenziavano come a fronte dei verbali redatti dagli organismi pubblici preposti ai controlli (A.R.P.A.C., AA.SS.LL. Carabinieri e Polizia Provinciale), la Regione Campania non avesse provveduto ad irrogare le previste sanzioni.

I Finanzieri hanno individuato 1.023 verbali, elevati nel periodo 2002/2005, in relazione ai quali sono state quantificate - in via prudenziale - sanzioni per almeno pari a 12 milioni di euro che la Regione Campania ha lasciato colpevolmente prescrivere, in assenza di irrogazione ai trasgressori.

La condotta appare ancora più grave se si considera che a norma dell'art. 57 del Codice dell'ambiente tali somme avrebbero dovuto essere destinate "all'opera di risanamento e di riduzione dell'inquinamento dei corpi idrici".

Le indagini svolte hanno consentito di appurare che nel marzo 2000 la Giunta Regionale Campania aveva istituito un'apposita unità operativa, composta da funzionari appartenenti a diverse aree dell'Ente, cui era stata affidata l'istruttoria dei verbali di constatazione delle violazioni del D.Lgs. n. 152/1999, con il compito di definire l'entità delle sanzioni amministrative da irrogare ai trasgressori.

Nel dicembre 2007 tale organismo è stato soppresso perché definito un "inutile appesantimento burocratico", senza, tuttavia, individuare una diversa struttura all'interno dell'Ente che ne ereditasse le funzioni. In conseguenza di ciò, i suddetti 1.023 verbali di accertamento, con le relative sanzioni, cadevano in prescrizione, facendo venir meno ogni pretesa dell'Erario.

Sulla base degli elementi investigativi forniti dal Nucleo Polizia Tributaria di Napoli, la locale Procura Contabile ha quindi contestato - mediante atto di "invito a dedurre" - un danno erariale pari, nel complesso, a € 12.108.115,00, ascritto alla responsabilità amministrativo-contabile di un Assessore Regionale e di 3 alti dirigenti.

Nei confronti dei medesimi soggetti l'A.G. contabile ha disposto anche il sequestro conservativo di crediti, conti correnti, beni mobili ed immobili sino a concorrenza del danno erariale contestato.

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