NAVE CONCORDIA, TRA I DISPERSI DUE SPOSINI GIAPPONESI. ECCO LA STORIA DI TAKU E MAIKO NOTOMI

In luna di miele tra i dispersi della Costa Concordia. Taku e Maiko Notomi, 34 anni, da Fukuoka, non lontano da Nagasaki, sull'isola di Kyushu, in Giappone, fino a questa mattina erano considerati dispersi. Di loro non si avevano piu' tracce, ma, in realta', la giovane coppia era gia' a Roma da ieri sera. Sono arrivati in autobus, da soli, e senza documenti, abbandonati per necessita' a bordo della nave da crociera. E come loro sono arrivati nella Capitale e stanno bene tutti i 41 passeggeri giapponesi che si trovavano a bordo della Concordia. Quando sono scesi dall'autobus, Taku e Maiko non sapevano dove andare e si sono rivolti al Commissariato Viminale. Ed e' proprio li', a due passi dall'albergo in cui li ha poi sistemati l'agenzia che ha organizzato loro il viaggio in Italia e la crociera, che l'Adnkronos li incontra per farsi raccontare la loro odissea. Venerdi' sera, erano gia' a letto quando la nave si e' incagliata sulle ''scole'' a ridosso di Punta Gabbianara, al Giglio. A svegliarli di soprassalto e' stato un forte botto, raccontano all'Adnkronos. Spaventati, si sono vestiti in fretta e furia, e sono usciti dalla loro cabina, che si trovava al secondo piano della nave. Sono riusciti a salire su una scialuppa al ponte del quarto piano - con la Concordia in quel momento gia' inclinata allo stesso livello dell'acqua- dopo un primo tentativo inutile al quinto piano, dove tutte le imbarcazioni di salvataggio erano gia' piene. ''Siamo letteralmente saltati sulla scialuppa di salvataggio, insieme''.

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