IL NAPOLI STENDE IL PALERMO AL BARBERA E RESTA AGGANCIATO ALLA VETTA DELLA CLASSIFICA

Il grande Rinus Michels, profeta del calcio totale, diceva che, per cercare di vincere qualcosa, ''occorre restare in corsa su tutti i fronti''. Walter Mazzarri sembra avere sposato la tesi del 'mago' olandese: per questo, alla vigilia del match vinto in trasferta sul Palermo, ha incitato i suoi, chiedendo di credere anche nella rimonta piu' impensabile. E cosi', dopo un inizio un po' stentato, tipico del turno post-natalizio, i partenopei hanno calato un bel tris nel derby 'delle due Sicilie', sul campo del Palermo, agganciando la Roma a quota 27 punti, dietro Juve, Milan, Udinese, Lazio e Inter. Un bel salto di qualita', che conferma l'ormai acquisita mentalita' vincente degli azzurri, soprattutto se di mezzo non ci sono impegni di Champions o altre 'suggestioni' agonistiche. Il Napoli deve rinunciare all'infortunato Lavezzi, non uno qualunque; il Palermo al fantasista Ilicic per squalifica. Per questo Mutti getta subito nella mischia Franco Vasquez, il giovane argentino ingaggiato da Zamparini l'estate scorsa, ma giunto a Palermo solo da alcuni giorni. Vasquez regala qualche bollicina al popolo rosanero, ma sbaglia un paio di palle-gol clamorose. Il talento c'e', ma ci vorra' del tempo prima che le bollicine si trasformino in champagne di marca. Passano solo 120'' e Vasquez, ben lanciato da Della Rocca in area, impegna in uscita bassa De Sanctis, poi riprende e mette al centro per un compagno che non c'e'. Il Palermo c'e', il Napoli non sembra invece avere digerito l'ennesimo 'cinepanettone'. Ma dura poco, perche' all'8' Gargano impegna Benussi in una parata tutt'altro che facile, con un forte rasoterra. Passa un minuto e Cavani sfiora il gol dell'ex, oltre alla traversa, con un colpo di testa in corsa. Sempre Cavani pericoloso al 10': chiude un triangolo con Dossena e, sempre di testa, toglie la ragnatela sotto l'incrocio dei pali di Benussi, la cui deviazione ha del miracoloso e spettacolare al tempo stesso. Nella parte centrale del primo tempo, le squadre rifiatano, por poi riaccendersi nella seconda fase. Al 24' Budan vola via verso De Sanctis, giunto al limite vede Vasquez sulla propria sinistra e lo serve; l'argentino e' solo, ma non trova la porta con un dolce pallonetto, mentre De Sanctis cercava di chiudergli dispetamente ogni spiraglio. Altra ghiotta opportunita' per il Palermo al 31', con Miccoli che - su cross di Balzaretti, e completamente solo nel cuore della difesa ospite - non inquadra la porta, poi si dispera. Poteva essere l'1-0, che invece firma il Napoli con una bella azione avviata da Cavani, rifinita da Gargano, che vola verso il fondo e mette sul primo palo, dove Pandev si gira su se stesso, per poi infilare Benussi con un perfetto rasoterra. Il tempo si chiude con il mancato raddoppio del Napoli (Pandev manda di poco fuori) e il mancato pari del Palermo, che si vede annullare per fuorigioco un gol di testa di Migliaccio, su punizione a lunga gittata di Miccoli. Nella ripresa il Palermo si ripresenta con Alvarez e Acquah, al posto di Vasquez e Della Rocca, rispolverando il 4-4-2 che non va molto a genio a Zamparini. La mossa non risulta particolarmente fortunata, perche' prima Cavani (gran tiro tagliato dalla lunga distanza), quindi Hamsik (che aggira pure Benussi), chiudono i conti e rilanciano le azioni del Napoli nella borsa della Serie A. L'Europa, almeno per il momento, puo' aspettare. Inutile, nel finale, il bel gol di Miccoli, che fa centro addirittura di testa.

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