OMICIDIO BACIOTERRACINO, IL KILLER APICE HA COMMESSO ANCHE ALTRI DELITTI PER CONTO DEL CLAN

Nella svolta sull'omicidio di Carmine Grimaldi sono state decisive le rivelazioni di Pasquale Serrazzi Castellano, che assistette all' agguato e ora, diventato collaboratore di giustizia, ha deciso di parlarne con gli inquirenti. Le sue dichiarazioni sono contenute nell' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip paola Russo su richiesta del pm Enrica Parascandolo e del procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico. Serrazzi Castellano era amico e complice della vittima e suo complice nello spaccio di droga. "Ho un dolore dentro di me che non si toglie, la morte di Carmine Grimaldi a cui ho assistito personalmente - ha dichiarato a verbale il pentito - e voglio liberarmi di questo peso. Ho la foto stampata nella mente, e' una scena che non potrò mai dimenticare. Ho visto chi ha sparato a Carmine Grimaldi, mi trovavo dietro di lui ed ho visto Costanzo Apice sparare". Cosi' Serrazzi Castellano ricostruisce l'omicidio: "Carmine era seduto sulla panchina ed io ero in piedi dietro di lui. All'improvviso, erano circa le 16-16.30, sopraggiunse ad andatura normale un motorino di colore nero con due giovani a bordo, proveniente dal vicolo che scende dalle palazzine o da Caserta al Bravo. Il motorino si fermo' davanti alla panchina ed io riconobbi subito il passeggero in Apice Costanzo. Il conducente invece era un ragazzo snello che non ho riconosciuto. Entrambi avevano un casco a scodella. Apice era vestito tutto di nero. Costanzo Apice disse: Carminie', scese dal motorino e comincio' a sparare a Carmine Grimaldi. Carmine ha avuto il tempo di dire oh!, oh!, sono le ultime parole che ho sentito, ha cercato di alzarsi ma poi Costanzo si è avvicinato ancora di più a lui ed ha esploso altri colpi. Non so dire quanti, ma numerosi colpi".

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