APPALTI E CAMORRA, IL CONSIGLIERE DEL PD FABOZZI ARRESTATO SI ERA GIA' AUTOSOSPESO DAL PARTITO: SONO INNOCENTE E LO PROVERO

L'accusa che i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno contestato ad Enrico Fabozzi, sindaco dimissionario di Villa Literno nonchè consigliere regionale del Pd, è quella di concorso esterno in associazione mafiosa. L'inchiesta riguarda appalti nell'area casertana. In cella sono finite altre otto persone. E a leggere gli atti della delicata indagine dei carabinieri del comando provinciale di Caserta il clan dei Casalesi si era infiltrato in molte commesse pubbliche di una zona dove uno degli affari principali è quello della monnezza. Tra Giugliano e Villa Literno, infatti, sono stipate oltre 6milioni di tonnellate di monnezza impacchettata. Monnezza che chiamano Cdr (combustibile da rifiuti), ma è semplicemente spazzatura avvolta in buste di cellophane che minano l'intero territorio e mettono a repentaglio la salute dei cittadini di quella zona ricca, ricchissima, di discariche legali e illegali, quelle gestite dalla cosca mafiosa casertana. In quella zona della Campania, infatti, è difficile capire chi si sia comportato peggio, quanto a gestione criminale del ciclo dei rifiuti, tra Stato e Casalesi.

Fabozzi, in ogni caso, per debito di verità, aveva già comunicato la sua autosospensione dal partito e dal gruppo regionale del Pd, per evitare strumentalizzazioni in merito all'inchiesta dalla quale sperava di uscire indenne. E invece all'alba è stato arrestato dai carabinieri. Proprio nei giorni scorsi la sua autosopsensione fu accolta dai vertici del Pd campano con soddisfazione e la classica formula di rito della "solidarietà" e "la certezza che Fabozzi potrà dimostrare la totale estraneità dei fatti in cui viene coinvolto da un collaboratore di giustizia". Olre, ovviamente, alla consueta piena fiducia nel lavoro della magistratura.
Quella che segue è un estratto della lettera di Fabozzi al Pd. "Sono assolutamente estraneo ai fatti cui si fa riferimento. La commissione d'accesso prima, il TAR e il Consiglio di Stato hanno verificato la trasparenza e la legittimità della mia azione di governo. Mi autosospendo per non dare alibi, per consentire al mio partito di continuare con forza la sua battaglia per liberare la Campania dai poteri criminali, per potermi meglio difendere da insinuazioni che mi addolorano profondamente. Sono sereno e ho fiducia che rapidamente verra' accertata la verita'".

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