LA CAMORRA NAPOLETANA FA AFFARI CON LE MAFIE DELL'EST, PRODUCE SIGARETTE IN POLONIA E UCRAINA E LE VENDE A NAPOLI, IN INGHILTERRA E GERMANIA

La camorra napoletana entra in affari con le mafie dell’Est, produce direttamente sigarette legalmente in proprie industrie impiantate in Ucraina, dove c’è manodopera a basso costo, poi trasferisce le casse di Tabacchi in Polonia e da qui, grazie a corrieri italiani e rumeni, fa arrivare clandestinamente il prezioso carico in Italia, a Napoli. Un fiume di sigarette di contrabbando che consentiva ai clan storici di fare affari milionari e a non pagare le accise (cioè le tasse all’Erario). Sono le nuove rotte del contrabbando scoperte dalla guardia di finanza che nel corso di un blitz notturno, che abbiamo seguito con le nostre telecamere, ha arrestato 46 persone e sequestrate sigarette, denaro contante, mezzi e depositi per un valore di diversi milioni di euro…Per tutti gli indagati l’accusa è di associazione mafiosa e traffico internazionale di tabacchi lavorati esteri…
I nuovi capi del contrabbando sono i figli e i nipoti degli storici boss della camorra che negli anni 70 e 80 facevano affari d’oro con le sigarette che venivano smerciate sulle bancarelle sistemate per i vicoli della città, bancarelle che sono rispuntate…Oggi questi nuovi boss hanno messi su anche famiglia nei paesi dell’Est, investito denaro per costruire fabbriche In Ucraina e Polonia dove producono direttamente le sigarette e poi si occupano di farle arrivare a Napoli. Da dove oltre alla vendita al dettaglio per strada, ci si occupa di esportare la merce anche in Inghilterra e Germania.

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