IL MATTINO: GIACOMO CAVALCANTI, IL BOSS POETA E SCRITTORE LASCIA IL CARCERE DIECI MESI DOPO L'ARRESTO GRAZIE ALLA SUA "SENSIBILITA' ARTISTICA".

In qualche vecchio rapporto delle forze dell'ordine veniva definito uomo di cultura ed estremista di sinistra. 'O poeta il soprannome che lo ha da sempre accompagnato, e 'La rondine non lascia la terra', il titolo della prima pubblicazione che e' riuscito a editare. Giacomo Cavalcanti, il boss scrittore, condannato in primo grado a 24 anni come mandante di un omicidio particolarmente eclatante, compiuto nel novembre dell'84 nel quartiere di Mergellina dove fu assassinato il boss Alvino Frizziero, e' tornato in liberta', scarcerato dieci mesi dopo l'arresto.
Si e' specializzato in poesie e favole per bambini e nella motivazione del giudice del Riesame di Napoli che gli ha aperto le porte del carcere, fondata essenzialmente sulla sua non pericolosita', gli viene riconosciuta - come scrive il Mattino che si e' occupato della sua vicenda - "la sensibilita' artistica". Cavalcanti, 58 anni, era stato arrestato nella citta' che ha scelto per vivere dagli anni Novanta, Verona, dove e' diventato imprenditore, titolare di un'azienda specializzata in schede telefoniche prima e poi di un centro scommesse. Era considerato negli anni Ottanta uno dei capi del cartello camorristico 'Nuova Famiglia', 'padrino' nei quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli e del Rione Traiano. A gennaio dell'anno scorso, prima di essere arrestato, ignoti diedero fuoco al portone d'ingresso della sua abitazione e alla cassetta delle lettere. Un gesto intimidatorio?
Di sicuro c'e' che gli atti della decisione del Riesame restano le copertine delle pubblicazioni per i bambini e la testimonianza di un ex sacerdote che ha sottolineato il ravvedimento dell'uomo e l'impegno nel sociale. Oggi, scrivono i giudici, "deve darsi atto che il Cavalcanti risulta ancora piu' inserito in un contesto sociale del tutto distante dalla sua vita anteatta. Anche il suo certificato penale attesta la mancanza di pregiudizi penali a far data dal 1990, il che puo' far ritenere avvenuto un insperato recupero dell'istante al sano tessuto sociale". Parole che cancellano anche i sospetti piu' recenti quando il nome di Cavalcanti fu tirato in ballo, successivamente pero' fu completamente scagionato, per un giro di scommesse clandestine legate all'esplosione dello scandalo di Calciopoli.

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