JACOPO DE MARTINO, 14 ANNI, MUORE IN SALA OPERATORIA A VALLO DELLA LUCANIA. CHOC NEL PAESINO DI NASCITA, MARINA DI CAMEROTA. INCHIESTA DEL PM ROTONDO

Iacopo De Martino aveva 14 anni e viveva a Marina Di Camerota, un delizioso centro della costa cilentana. E’ entrato vivo in sala operatoria di quest’ospedale a Vallo della Lucania per un intervento al ginocchio, ne è uscito morto… senza una spiegazione…lasciando papà e mamma nella disperazione il papà Giovanni e la mamma Antonietta.
Quella che doveva subire Iacopo era l’ultima operazione per il recupero di un ginocchio che si era rotto in un incidente stradale nell’agosto del 2009. Per chiedere giustizia i genitori di Jacopo si sono affidati alle cure legali dell'avvocato Marco Colucci.
Il magistrato titolare dell’inchiesta, il pm Francesco Rotondo della procura di Vallo della Lucania, ha anche disposto l’autopsia che si dovrebbe tenere in giornata…Per l’intera equipe medica e paramedici che hanno partecipato all’operazione al ginocchio di Jacopo è scontato l’avviso di garanzia per omicidio colposo. Non è una condanna anticipata ma solo un modo per consentire loro di difendersi a partire dalla perizia sul cadavere...che è il primo atto ufficiale dell’inchiesta.



(ANSA) - VALLO DELLA LUCANIA (SALERNO), 10 FEB - La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha aperto un' inchiesta sulla morte di un quattordicenne di Marina di Camerota, nel Cilento, deceduto alle 21 e 30 di ieri sera nel reparto di Ortopedia dell'ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
Il decesso e' sopraggiunto a seguito di un intervento di ricostruzione di un frammento osseo del ginocchio sinistro resosi necessario dopo che la scorsa estate il ragazzo e' rimasto coinvolto in un incidente stradale.
Dopo aver sequestrato le cartelle cliniche nel nosocomio vallese, il titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Francesco Rotondo, ha disposto l'ispezione da parte dei Nas della sala operatoria nella quale e' stato effettuato l'intervento. Il ragazzo deceduto, I.D.M., figlio di un serigrafo e di una casalinga molto conosciuti a Marina di Camerota, seguiva da tempo una terapia per la ricostruzione del frammento osseo danneggiato, sottoponendosi tra l' altro anche a sedute in camera iperbarica.
"Questa mattina ho presentato un esposto-denuncia a nome dei familiari del ragazzo perche' si faccia al piu' presto chiarezza - ha spiegato l'avvocato Marco Colucci -. L'intervento era di assoluta routine. Era stato programmato da tempo e nulla faceva presagire quanto sarebbe accaduto. Dopo l' operazione, il ragazzo e' regolarmente rientrato in reparto e quando i familiari sono stati informati del decesso del figlio, intorno alle nove e trenta, i sanitari dell'ospedale non hanno fornito alcuna spiegazione".
E' attesa per i prossimi giorni l'autopsia che potrebbe fare luce sulle cause del decesso. (ANSA).

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