AUTO ELABORATE E FALSE OMOLOGAZIONE, L'IMBROGLIO PARTIVA DALLA MOTORIZZAZIONE DI NAPOLI. L'INCHIESTA CHE FA TREMARE TANTI COLLETTI BIANCHI

Carenature sportive, spoiler, 'minigonne', cerchi speciali, pneumatici larghi, nuove marmitte e ammortizzatori, modifiche al motore, pellicole scure sui vetri: il 'tuning', cioe' tutto quello che riguarda l'elaborazione della propria automobile, per gli appassionati non e' semplicemente una moda, ma una vera e propria cultura. Solo che queste modifiche devono sempre essere omologate e la procedura non e' semplicissima, servono dei collaudi. A Napoli, pero', tutto era piu' facile, grazie a una 'centrale' del falso che i carabinieri sono riusciti a scoprire: 15 le persone arrestate (tutte ai domiciliari), tre divieti di dimora e oltre cento indagati, tra cui numerosi impiegati della Motorizzazione civile collusi. Un'associazione per delinquere, attiva in tutta Italia, specializzata nel rilasciare duplicati delle carte di circolazione su cui venivano illecitamente omologate le modifiche (soprattutto kit estetici e cerchi maggiorati), senza sottoporre i mezzi a revisione, senza il previsto nulla osta delle case costruttrici dei veicoli e senza pagare i diritti d'imposta all'Erario. Tutto cio' in un ufficio della Motorizzazione, quello di Napoli, che per moltissime pratiche non era territorialmente preposto. L'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e' stata emessa dal gip del capoluogo campano, Luigi Giordano, su richiesta dei pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio. Il provvedimento e' stato eseguito all'alba dai carabinieri della Compagnia di Piacenza, che hanno condotto le indagini, partendo dal "Fast and Tuning club" di Rottofreno, molto popolare tra gli appassionati del genere, con sito internet e blog.
Tra i destinatari delle misure cautelari anche Cristian Zuffada e Stefania Titone, titolare e segretaria del club, accusati di aver indirizzato alla 'centrale' napoletana - per il tramite di "Omologa", cosi' si faceva chiamare su internet il 32enne napoletano Aurelio Liberale - tutti quelli che si rivolgevano al club per aggiornare il libretto dopo aver elaborato i loro veicoli (a livello motoristico, meccanico, o solo estetico, per fare bella figura ad uno dei tanti raduni).
A sbrigare la pratica, sempre secondo l'accusa, pensava poi illecitamente l'agenzia di consulenza automobilistica dei fratelli Rosario e Angelo Cunto, considerati dagli inquirenti il "motore" dell'organizzazione. Le misure cautelari hanno riguardato, oltre a loro, anche alcuni dipendenti della Motorizzazione di Napoli (tra cui l'ingegnere coordinatore Aristodemo Giovanzante) accusati di aver concorso all'emissione di duplicati di carte di circolazione "ideologicamente falsi" e di aver garantito una indebita "corsia preferenziale", per ogni tipo di pratica automobilistica, all'agenzia dei fratelli Cunto e ad altre collegate. In cambio, avrebbero ottenuto imprecisate somme di denaro e "regalie" varie, tra cui ricariche telefoniche. In una intercettazione si parla di una di queste, dell'importo di 25 euro.
L'inchiesta ha peraltro evidenziato che quasi tutti i proprietari dei veicoli erano in buona fede e quindi estranei all'attivita' illecita' dell'organizzazione. Non conoscevano le modalita' con cui si ottenevano le omologazioni e credevano che le spese (variabili dai 300 ai 1.500 euro) fossero quanto dovuto per il regolare disbrigo della pratica.

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