ROCAMBOLESCA CATTURA SUI TETTI DI UN LIBERO VIGILATO, DEVE SCONTARE OTTO ANNI DI CARCERE. I FAMILIARI HANNO TENTATO DI IMPEDIRE L'ARRESTO

Di sicuro, Francesco ULLERO, 54enne di Cardito (NA), libero vigilato, avrebbe voluto trascorrere il Natale con i familiari e non dietro le sbarre del carcere di Poggioreale, ecco perché quando alle 2,30 di stanotte, quando alla sua porta hanno bussato gli agenti della sezione Unità di Pronto Intervento della Squadra Mobile di Napoli, è fuggito. La sua fuga, è stata spalleggiata da tutti i familiari abitanti nel suo stesso stabile, tanto è vero che, in soccorso dei poliziotti della Squadra Mobile, sono intervenute numerose volanti provenienti dai vicini Commissariati di Polizia di Scampia, Secondigliano, Frattamaggiore, Giugliano, Acerra oltre a due pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura. Scene da fiction, quelle a cui hanno assistito gli abitanti di Via Michelangelo in Cardito, Comune a nord di Napoli. Ullero, dopo aver preso tempo, è riuscito a scappare sui tetti dello stabile di 3 piani ove abita unitamente ai suoi familiari.
L’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco, sparati dagli agenti a scopo intimidatorio, non hanno sortito l’effetto sperato. La moglie di Ullero, A.C. di 43 anni, ha vivamente opposto resistenza, pur di impedire l’arresto del marito. Si sono registrati momenti di tensione tra i familiari.
A. C., infatti, è stata denunciata in stato di libertà per aver impedito la notifica di un provvedimento di cattura. Nel corso della cattura due poliziotti hanno riportato lesioni guaribili in 10 giorni. Ullero, già condannato alla pena di anni 30 di reclusione per omicidio, fu scarcerato e sottoposto alla misura di sicurezza detentiva della Casa di Lavoro e, successivamente, sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata che, attualmente stava scontando.
L’uomo, stanotte, è stato nuovamente arrestato e condotto in carcere a Poggioreale in quanto destinatario di un provvedimento di cattura, per pene concorrenti, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il 16 dicembre, in quanto dovrà scontare 8 anni, mesi 1 e giorni 18 di reclusione.

Commenti

Anonimo ha detto…
non capisco secondo me cosi non fanno altro ke peggiorarli se aveva finito la pena credo ke gli bastava
Anonimo ha detto…
nn abbiamo spalleggiato nessuno e tanto meno abbiamo fatto scene da fiction i polizziotti che hanno sfondato il portone e tanti altri episodi che hanno commesso nn lo dico ma si facceserro un esame di coscienza delle persone senza cuore e scrupolo cambiate lavoro nn fa x vio la polizia
Anonimo ha detto…
nono il primo che ha scritto il commento sto a parla tu nn sai nnt di lui e meglio che nn parlo xke nn voglio parlare xke a me mi conoscono e nn voglio far nomi
Anonimo ha detto…
da una persona che ha pagato 30 anni, cosa si vuole più? ullero ha due bambine piccole da accudire, non condannate, e peccato.