CAMPANIA, NUOVO PIANO PER LA SANITA' REGIONALE. LE ASL PASSERANNO DA 13 A 8 PER REALIZZARE RISPARMI IN UN SETTORE CHE E' AL DISASTRO ECONOMICO

La Giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessore alla Sanità Angelo Montemarano, ha approvato la delibera di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Il piano di riorganizzazione prevede, tra l'altro, l'accorpamento delle aziende sanitarie, che passeranno da 13 ad 8 entro il 30 giugno prossimo. Nelle
province di Avellino, Benevento e Caserta è prevista la presenza di un'unica azienda sanitaria, due nella provincia di Salerno e tre nella provincia di Napoli. Conseguentemente, saranno ridotti di almeno 50 unità gli incarichi dirigenziali
in funzionale apicale. Ridotto anche il numero dei distretti di base; ne verrà individuato uno ogni 120.000 abitanti nelle aree urbane e ogni 70.000 nelle zone a bassa densità, nelle isole e nei territori montani. Aboliti i Comitati Tecnici
Provinciali previsti dal precedente piano ospedaliero e calerà sensibilmente il numero dei direttori di struttura complessa territoriali. Riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera, poi, innanzitutto con il potenziamento delle
aziende di rilievo nazionale dove è presente una breast-unit. E' inoltre prevista in ogni provincia una rete dell'emergenza basata sui grandi ospedali, dove effettuare tutti gli interventi necessari. A queste strutture farà riferimento una rete di ospedali per casi di minore entità; gli ospedali non inseriti nella rete dell'emergenza saranno convertiti in strutture residenziali dedicate ad assicurare l'assistenza per i nuovi bisogni e le nuove cronicità. Si imprimerà infine una
accelerazione nella verifica dei requisiti di qualità delle strutture sanitarie che hanno richiesto il passaggio all'accreditamento definitivo. Per i lavoratori delle strutture non in regola viene introdotta una norma di salvaguardia. Il piano di razionalizzazione, nei prossimi giorni, approderà in Consiglio regionale per la definitiva ratifica. "Si tratta di un provvedimento importante - sottolinea Montemarano - che tiene conto delle istanze giunte dal territorio, ma che, al
tempo stesso, non intacca l'avviato processo di razionalizzazione della rete ospedaliera. In altre parole, si coniugano efficienza, risparmio e migliore organizzazione degli ospedali al fine di garantire, sempre meglio, i livelli
essenziali di assistenza".

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