SILVIO BERLUSCONI SHOW, PRIMA INCONTRA I SINDACI E LI INVITA A FARE LA DIFFERENZIATA E POI SUL LUNGOMARE SALUTA I VOLONTARI CHE RIPULISCONO NAPOLI



Qualcuno, come il sindaco di Salerno e quello di Atena Lucana, escono con il sorriso: dal premier Silvio Berlusconi hanno ricevuto un bel po' di complimenti. Altri, come il primo cittadino di Acerra, fascia in mano, bollano tutto come un "incontro balneare, nient'affatto operativo". Lui, Berlusconi, a tutti ha ripetutamente detto: "Dovete fare la raccolta differenziata". E per convincerli ha mostrato loro anche una campagna pubblicitaria: volantini e spot tv, anche by Berlusconi. Il presidente del Consiglio, a Napoli per la sesta volta in due mesi, sceglie la platea dei sindaci: alcuni dei quali hanno marciato e protestato contro l'apertura di discariche e termovalorizzatori e anche coloro che, negli stessi anni, hanno puntato sulla differenziata. Sindaci che hanno ascoltato gli annunci del premier: l'apertura del termovalorizzatore di Napoli nella zona est; l'avvio dal 1 gennaio 2009 del termovalorizzatore di Acerra; l'apertura, ad ottobre, della discarica di Chiaiano, al centro per mesi di proteste e barricate. Sindaci che, però, al premier, hanno anche chiesto risorse per fare quella raccolta differenziata che, oggi lo ha ripetuto spesso, è fondamentale. Fondi, dunque, o anche agevolazioni come proposto dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che a Berlusconi ha chiesto di "tenere fuori dal patto di stabilità i costi per il porta a porta".Differenziata che in alcuni comuni, come Atena Lucana, 5mila residenti a sud di Salerno, arriva ad una percentuale del 98%. Ecco perchè il primo cittadino di Atena, Sergio Annunziata, è stato oggi presentato come un "esempio da seguire" ed ecco anche perchè per oltre 15 minuti davanti ai suoi colleghi in striscia, ha spiegato come ha fatto. "Ho convinto i miei cittadini che fare la differenziata è utile sia dal punto di vista ambientale che economico", ha ammesso il primo cittadino che ha sottolineato anche "il grande sostengo che mi ha sempre dimostrato, in merito, la Regione Campania e il governatore Bassolino". "Sa da noi la tassa sui rifiuti quanto costa per una casa di 100 metri quadrati? Solo 52 euro. Noi rivendiamo carta e cartone riciclato e ci guadagniamo anche", dice. Poi, con il premier, anche una gag. "Berlusconi mi ha detto 'scommetto che passi la notte a controllare se i cittadini fanno la differenziata' - ha raccontato il sindaco - e ha, quindi, raccontato una barzelletta sulle comari. Scherzando mi ha chiesto: 'Non è che con la scusa della differenziata vai in giro per comari?".I primi cittadini raccontano anche che il premier ha mostrato loro manifesti-invito a fare la differenziata da lui stesso ideati "in versi e a rima baciata", ha riferito il sindaco di Serre, Palmiro Cornetta che, dell'incontro, non è soddisfatto: "Di promesse ne ho sentite fin troppe". Tutt'altra storia, quella del primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca, che al premier ha annunciato che "è partita oggi la lettera di invito per la gara per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno". "Abbiamo chiuso il nostro iter - ha spiegato De Luca - il premier è stato molto soddisfatto. Fra tre mesi sceglieremo il soggetto attuatore gestore del nostro impianto".Una buona notizia, dunque, per superare l'emergenza rifiuti con una strategia che a qualcuno, come il sindaco di Acerra, Espedito Marletta, non convince affatto: "Risolve i problemi creandone altri".

Dopo la riunione con i vertici dei comuni campani sull'emergenza rifiuti, il presidente del Consiglio si concede qualche minuto in giro per la città andando a salutare i volontari della Protezione civile che da ieri si occupano della pulizia delle coste campane. Arrivando alla rotonda Diaz il premier viene accolto dai volontari in semicerchio che lo applaudono. Berlusconi, accompagnato da Guido Bertolaso, si sofferma a salutare uno ad uno i presenti. Dopo, il premier decide di fare un breve sopralluogo anche sul Lungomare Caracciolo dove si sofferma a parlare con i sommozzatori che si occupano del recupero dei rifiuti nel mare. Accompagnato sempre dai volontari il premier si ferma per la rituale foto di gruppo mentre al ciglio della strada si era radunata una folla di passanti che una volta riconosciuto Berlusconi inizia ad applaudire e a gridare: "Bravo presidente, resisti". Il premier sorride e ringrazia e poi prima di andare via è il momento di concedersi un'altra battuta: "Spero non mi prendano anche a me per un rifiuto altrimenti..." e nel dire queste parole Berlusconi fa il gesto di quando si butta via una cosa. Infine, ultimo applauso da parte dei presenti con Berlusconi che ringrazia e promette di tornare presto nel capoluogo partenopeo.

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