Il Consiglio regionale campano taglia il traguardo dell'approvazione della manovra finanziaria prima della fine dell'anno e, a fronte dei tagli nazionali al settore del welfare, vengono recuperate risorse per questo settore. Arrivano da aumento del bollo auto (fino a un massimo del 10%), che portera', si stima, entrate per 40 milioni di euro, dalla cessione del demanio marittimo a titolo oneroso e da una eliminazione degli sprechi del settore del personale. "Dagli sprechi alle famiglie", ha commentato il governatore della Campania, Stefano Caldoro. Le risorse recuperate in questo modo saranno destinate al welfare e al Fondo di gestione per le crisi occupazionali. Una manovra da 22 miliardi di cui oltre dieci destinati alla sanità e caratterizzata da minori trasferimenti statali per 420 milioni in meno. Per la prima volta non si contraggono mutui e non si ricorre ad indebitamenti. Si prevede l'abrogazione dell'assegno vitalizio spettante ai consiglieri regionali, innalzando l'età pensionabile dei componenti del parlamentino campano da 55 a 60 anni e modificando la natura del vitalizio, che non sarà più retributivo, ma contributivo; l'accorpamento delle società che si occupano di ambiente; la ristrutturazione delle società del Gruppo Eav, holding che si occupa dei trasporti in Campania, con le operazioni di scissione e fusione delle Società Eav srl,, Circumvesuviana S.r.l., Metrocampania Nordest S.r.l. e Sepsa spa, che avrà due rami uno destinato al traporto su ferro, l'altro a quello su gomma.
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