PATTO CRIMINALE TRA CLAN SARNO E CLAN VOLLARO, MINACCIAVANO GLI IMPRENDITORI PER COSTRINGERLI A PAGARE IL PIZZO

Con intimidazioni avrebbero impedito a una cordata di imprenditori di partecipare a una gara di appalto per lavori nel cimitero di Pollena Trocchia (Napoli): con questa accusa i carabinieri hanno notificato in carcere due ordinanze di custodia cautelare a Vincenzo Sarno (39 anni) ritenuto dagli inquirenti a capo dell'omonimo clan operante a Napoli e provincia, e a Giovanni Spina (40 anni) considerato dai militari esponente di spicco del clan Vollaro, egemone a Portici. I provvedimenti odierni si inseriscono nelle attività che nel corso degli ultimi mesi hanno portato all'arresto di circa 150 persone appartenenti al clan dei Sarno. Dall'indagine è emersa una collaborazione tra i due sodalizi criminali: continuando ad indagare sugli episodi inquadrati nella operazione 'Free Wall' del 4 luglio scorso, i militari hanno accertato che Spina aveva agito come 'inviato' dei Sarno per intimidire una cordata di imprenditori costituitasi in Ati (associazione temporanea di impresa, ndr) per partecipare alla gara di appalto di ristrutturazione del cimitero di Pollena Trocchia (del valore di 6 milioni di euro) e convincerli a non continuare nel loro intento. Dopo il ritiro dei 3 imprenditori intimiditi, la gara era stata vinta da un imprenditore edile vicino al clan che nel corso del tempo si era trasformato da vittima in carnefice: era stato dapprima vittima di estorsioni e poi si era rivolto al clan che lo taglieggiava per essere aiutato a vincere la gara pubblica.

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