NAPOLI, L'INNO NAZIONALE E LE FOTO DELLE VITTIME DELLE MAFIE APRE IL CORTEO DI "LIBERA" DI DON CIOTTI. A SORPRESA ROBERTO SAVIANO SUL PALCO
La marcia del 21 marzo a Napoli, per la quattordicesima giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie inizia con l'inno d'Italia. Lo cantano i familiari delle vittime della criminalit organizzata, in testa ad un corteo che raggiungerà piazza del Plebiscito. Migliaia di persone hanno già affollato il lungomare napoletano: provengono da trenta Paesi del mondo e da tutte le regioni italiane. "Migliaia e migliaia di persone sono qui oggi per un abbraccio alla città - dice don Luigi Ciotti, presidente nazionale dell'associazione Libera che ha promosso la tre giorni dedicata all'antimafia - è un segno di attenzione a chi si impegna tutti i giorni contro la criminalità organizzata. Oggi siamo qui per ripetere che occorrono meno parole e più fatti". A Napoli sono arrivate 1500 persone dal Piemonte, mille dalla Sicilia, a bordo di due navi, 300 dalla Toscana, 800 autobus di studenti delle scuole di tutto il Paese, negli alberghi partenopei sono stati ospitati la notte scorsa 480 familiari delle vittime, gli stessi che aprono il corteo di Libera, esponendo le fotografie dei loro cari scomparsi.

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