CHIESA DI SANT'ELIGIO, RISALENTE AL 1200, IN PIAZZA MERCATO IMBRATTATA DAI GRAFFITARI
L'esterno della chiesa di Sant'Eligio Maggiore, in piazza Mercato a Napoli, fatta costruire da Carlo D'Angiò nel 1270, è stata imbrattata da una trentina di ragazzi in versione graffitari. Con vernici multicolori e spray hanno lasciato disegni e nomi. A renderlo noto Gianfranco Wurzburger, assessore alla Vivibilità della II Municipalità di Napoli. Tutto questo, sostiene, avveniva mentre "a poca distanza c'era una pattuglia mista di poliziotti e militari". Il fatto si è verificato "senza che nessuno abbia denunciato nulla, tra l'indifferenza". "Ben vengano, invece, il controllo a tappeto del territorio, il potenziamento delle forze dell'ordine, la confisca dei motorini visto che molti misfatti sono commessi a bordo di scooter, ma e' importante - aggiunge Wurzburger - anche la collaborazione di scuola, famiglia e cittadini che segnalino situazioni di disagio nei ragazzi".
"Chiederò alla Soprintendenza e agli stessi abitanti del quartiere - conclude l'assessore alla II Municipalità di Napoli - di trovare subito il modo per ripulire la facciata di Sant'Eligio Maggiore, meta di tantissimi turisti e visitatori".
"Chiederò alla Soprintendenza e agli stessi abitanti del quartiere - conclude l'assessore alla II Municipalità di Napoli - di trovare subito il modo per ripulire la facciata di Sant'Eligio Maggiore, meta di tantissimi turisti e visitatori".

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