DOPO "MONNEZZA" E "INCIUCIO" ANCHE LA "CAZZIMMA" ENTRA NEL DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA

Un nuovo vocabolo di origine partenopea, dopo "monnezza" e "inciucio", sta per fare il suo ingresso nel dizionario della lingua italiana: si tratta di "cazzimma", un termine molto diffuso in Campania e comunemente adoperato, in contesti colloquiali, anche da persone colte. A questa parola, alle sue origini ed alle sue innumerevoli manifestazioni e' dedicato per la prima volta un saggio dal titolo "De vulgari cazzimma-I mille volti della bastardaggine", edito dalla casa editrice napoletana Cento Autori e scritto dall'umorista campano Pino Imperatore. "Cazzimma non è una parolaccia - spiega Imperatore - Nella sua prevalente accezione negativa equivale alla manifestazione di vari difetti: astuzia, furbizia, cinismo, prepotenza, malizia, scaltrezza. Chi agisce con una cazzimma negativa si comporta con perfidia e sadismo, senza alcun rispetto per gli altri, allo scopo di procurarsi scorrettamente un vantaggio. In positivo, invece, la cazzimma si esplicita mediante l'ingegnosità, la destrezza, l'abilita' nel fare e nel dire, l'avvedutezza. In questi casi, non è un eccesso e non provoca danni irreparabili al prossimo". Il libro dimostra, mediante divertenti aneddoti, come la cazzimma sia largamente diffusa nelle relazioni sociali ed economiche, nei legami sentimentali e nei rapporti d'amicizia, e quanta influenza abbia avuto in vari campi: politica, letteratura, cinema, teatro, musica, filosofia, sport, persino nei cartoni animati.
Per rendere più comprensibile il concetto di cazzimma, Imperatore fornisce vari esempi: "Il gol piu' cazzimmoso della storia del calcio? Quello segnato da Maradona con la mano contro l'Inghilterra nei Mondiali del Messico 1986. I governanti piu' cazzimmosi e politicamente scorretti di tutti i tempi? Caligola, Nerone, Bonifacio VIII e Cesare Borgia. La teoria filosofica piu' cazzimmosa di tutti i tempi? Il "paradosso di Zenone", in cui Achille pie' veloce gareggia con una tartaruga e non riesce a raggiungerla. Il personaggio piu' cazzimmoso delle barzellette? Senza alcun dubbio, il pestifero Pierino. Il personaggio piu' cazzimmoso della storia del teatro? Il giovane Tommasino, alias "Nennillo", di "Natale in casa Cupiello", capolavoro di Eduardo De Filippo. La palma d'oro per la cazzimma nei cartoons spetta invece a Vil Coyote e a Bip Bip". Il libro sara' presentato martedi' prossimo, 16 dicembre, alle 17, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino; parteciperanno all'incontro gli scrittori Marcello D'Orta, Simonetta Santamaria e Francesco Di Domenico, il linguista Luciano Galassi, il disegnatore Riccardo Marassi ed il ludolinguista Edgardo Bellini. "De vulgari cazzimma" e' il settimo libro umoristico di Pino Imperatore, che e' responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio "Massimo Troisi" e del Laboratorio di scrittura comica e umoristica "Achille Campanile". L'anno scorso Imperatore ha pubblicato contemporaneamente tre libri ("La catena di Santo Gnomo, "Manteniamo la salma" e "Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale"), raggruppati sotto il titolo di "Trilogia del Buonumore".

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