SERVILLO,ATTORE GRANDE TRA EDUARDO,GOLDONI E SORRENTINO

Fresco del successo per il doppio, attualissimo ruolo di politico di sinistra in crisi/brillante filosofo bipolare in Viva la liberta' di Roberto Ando', Toni Servillo torna fra palcoscenico e grande schermo, tra gli attori piu' grandi d'Italia. In scena, insieme al fratello Peppe Servillo, fino al 28 aprile al Piccolo Teatro Grassi (e poi in tournee' mondiale) con Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, e' in attesa il 18 aprile di notizie sul festival di Cannes, dove dovrebbe tornare con Paolo Sorrentino (dopo Le conseguenze dell'amore, L'amico di famiglia e Il divo) con l'acre affresco corale de La grande bellezza, nelle sale dal 23 maggio. Nella linea del riserbo imposto da Sorrentino sui suoi film prima del debutto, Servillo ha detto pochissimo finora sul suo ruolo. Si sa, dai materiali promozionali, che interpreta Jep Gambardella, giornalista affermato in una Roma colorata e decadente ma sempre di grande fascino, per quanto percorsa da personaggi cafoni e eccessivi, come presenzialisti, immobiliaristi, 'nobili' e certi politici. Nel cast, fra gli altri, anche Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Isabella Ferrari. ''Ne La grande bellezza mi vedrete bellissimo'' si e' limitato a scherzare Servillo nell'incontro di qualche giorno fa a Milano per Film Factory Italia. La versatilita' dell'attore e' riflessa appieno da '394 - Trilogia nel mondo' (Feltrinelli Real cinema), il dvd appena uscito, dedicato alla precedente tournee' mondiale di Servillo dal 2007 al 2010, con La trilogia della villeggiatura di Goldoni. La vita dello spettacolo, prodotto da Teatri Uniti e Piccolo Teatro viene raccontata nel documentario di Massimiliano Pacifico unito alla rappresentazione, molti extra, e un libro con copione e interviste. Un percorso che si snoda per 394 repliche, davanti a 200mila spettatori, e nella parte internazionale, 18 citta' di 11 nazioni per 3 continenti. Fra le altre Berlino, Bucarest, Mosca, San Pietroburgo, Parigi, Budapest, Cracovia, Varsavia, Madrid, Bilbao, Pamplona, Lione, Marsiglia, New York, Istanbul, Montreal. Un viaggio di Servillo, primattore e regista, alla guida di una compagnia strepitosa con, fra gli altri, Andrea Renzi, Salvatore Cantalupo Eva Cambiale, Paolo Graziosi, Tommaso Ragno, Anna Della Rosa, Chiara Baffi, Gigio Morra. Si fondono momenti di spettacolo e dietro le quinte, divertenti e intensi, incontri con la stampa, con il pubblico, inconvenienti (tra tutti il debutto a Napoli, nel 2007 senza scene e costumi per lo sciopero degli autotrasportatori); trionfi, tra i quali anche la vittoria per Servillo dell'European Film Award 2008 come miglior attore per Gomorra e Il divo. Scoperte, scaramanzie (come il produttore Angelo Curti che sparge sale beneaugurante in ogni teatro della tournee') emozioni, ricordi, spettatori eccellenti, da Xsenia Rappoport a Pedro Almodovar (che abbraccia Toni dicendogli ''maestro, non vedevo l'ora di vederti nel tuo spazio naturale, ma con l'ammirazione per i tuoi film'') e Filippo Timi per cui l'interprete di Una vita tranquilla e' ''come Michael Jackson''. Ad emergere e' soprattutto il legame indissolubile di Servillo con il palcoscenico, che non ha intenzione di abbandonare per il grande schermo: ''vorrei lavorare contemporaneamente nel cinema e nel teatro confondendo anche il piu' possibile i pubblici'' dice. Per lui il teatro e' ''una cosa importante nella vita ma non e' una chiesa, ne' una religione, non e' un credo, ne' una scienza, ne' una fede. E' un modo bello per stare insieme che dovrebbe illuminare l'intelligenza e scaldarci i cuori''.

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