ANTONETTA PAPARO, 36 ANNI, UCCISA A COLTELLATE DURANTE UNA RAPINA A SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. IL MARITO ACCUSA DUE RAPINATORI ARMATI CHE LI HANNO SOPRESI MENTRE ERANO FERMI IN AUTO


Nell’ospedale evangelico "Villa Betania" Antonetta Paparo, 36 anni, ci è arrivata già morta. Per dissanguamento. E’ stata portata dal marito, Pasquale Iamone, in stato di choc, che ai medici ha riferito di una rapina finita nel sangue in una zona isolata alle pendici del Vesuvio. Partono da qui le indagini della squadra mobile della questura di Napoli che da ieri sera ha da risolvere questo raccapricciante delitto. Unico testimone il marito della vittima, che per tutta la notte è stato ascoltato dagli inquirenti, ai quali ha riferito lo stesso racconto già ascoltato dai medici del pronto soccorso. E cioè che si era appartato in una zona isolata di San Sebastiano al Vesuvio con la moglie, che mentre eravano in auto sono giunti due uomini a bordo di una scooter per rapinarli, e che alla loro reazione questi avrebbero sferrato più di una coltellata colpendo la moglie. Una versione che è al vaglio dei poliziotti che vogliono capire perché due uomini sposati con un figlio si sono appartati, che tipo di scooter era quello arrivato, se l’uomo può descrivere o riconoscere gli assassini e trovare eventualmente, nella zona del delitto, l’arma usata. Insomma, per ora, l’unica cosa certa è la tragedia: una donna di 36 anni morta dissanguata per le coltellate inferte da un assassino o da assassini che sono liberi.
A San Sebastiano al Vesuvio c'è incredulità. L'ultimo delitto che scosse il comune del Napoletano, risale al 2003. Paolino Avella, per sfuggire a due balordi che armati di pistola volevano rapinarlo, fuggì e con il suo scooter andò a sbattere contro un palo della pubblica illuminazione. Non aveva il casco e mori' sul colpo. Dopo pochi giorni avrebbe compiuto 18 anni.

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