USURA: PARENTI BOSS UCCISO A PARMA GESTIVANO GIRO, CONDANNE


Gestivano nel parmense un giro di usura e di estorsione ai danni di piccoli imprenditori e commercianti campani che operavano in Emilia. Erano i familiari del 'boss di Barra', Raffaele Guarino, ucciso nel suo appartamento di Medesano (Parma) nell'ottobre del 2010, arrestati lo
scorso maggio dopo un'indagine dei carabinieri. Oggi Caterina Schiavo, moglie del boss ucciso, ha patteggiato una pena di tre anni e mezzo di reclusione. Dovra' rimanere agli arresti, cosi' come il fratello Guglielmo Schiavo, condannato a quattro anni e quattro mesi con rito abbreviato. La moglie di Guglielmo, Elvira Visconti, ha patteggiato un anno e dieci mesi col beneficio della sospensione condizionale mentre e' tornato direttamente in liberta' Pasquale Schiavo, l' altro fratello della vedova Guarino, condannato a 10 mesi. Condannati anche i figli di Raffaele Guarino, i ventenni Luigi e Carlo, che hanno patteggiato rispettivamente due anni e sei mesi e due anni di detenzione, in continuazione con altre sentenze emesse dal tribunale di Napoli. Anche loro sono stati rimessi in liberta', dopo mesi ai domiciliari.

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