MONTENEGRO, MILO DJUKANOVIC VINCE ANCORA LE ELEZIONI. VENT'ANNI DI SUCCESSI


Milo Djukanovic, la cui coalizione di centrosinistra attualmente al potere ha largamente vinto le elezioni parlamentari di ieri in Montenegro, e' uno dei politici piu' popolari dei Balcani occidentali, di certo il piu' longevo essendo rimasto al potere (tra governo e presidenza) ininterrottamente per quasi vent'anni, fra il 1991 e il 2010. Nominato per la prima volta premier nel 1991 a soli 29 anni, Djukanovic e' riuscito a mantenersi a galla e a sopravvivere politicamente negli anni drammatici e tumultuosi della disintegrazione della Federazione jugoslava e delle guerre fratricide degli anni novanta, per condurre il suo Paese all'indipendenza dalla Serbia nel 2006.
   Alto, sempre elegante, figura altamente carismatica ma anche non poco controversa, Milo Djukanovic (50 anni) e' stato a piu' riprese tirato in ballo in episodi di corruzione e criminalita'. Negli anni scorsi fu coinvolto direttamente in un'inchiesta della giustizia italiana su un enorme contrabbando di sigarette fra il Montenegro, la Puglia e il resto d'Italia e d'Europa. L'accusa era di essere stato ai vertici di una organizzazione mafiosa finalizzata al traffico illegale di sigarette fra il 1994 e il 2002, riciclando ingenti somme di denaro in Svizzera e altri paradisi fiscali. Nel maggio 2009 tuttavia il Tribunale di Bari archivio' l'inchiesta, che aveva gettato comunque un'ombra poco rassicurante sul giovane premier montenegrino.
   Durante le guerre degli anni novanta, Djukanovic si schiero' dalla parte di Slobodan Milosevic, ma nel 1997 prese le distanze dall'uomo forte jugoslavo divenendone uno dei critici piu' duri. Successivamente ruppe definitivamente con il comunismo, aprendo il Montenegro al mondo esterno e rifiutando ogni collaborazione con Milosevic, anche durante i bombardamenti della Nato della primavera 1999 contro Serbia e Montenegro per la crisi in Kosovo. Dopo la caduta di Milosevic nell'ottobre 2000, Djukanovic accentuo' le sue mire indipendentiste, pur cedendo alle pressioni europee per formare nel 2003 una Unione con la Serbia. Il referendum del 21 maggio 2006, col quale il Montenegro si separo' dalla Serbia, segno' l'apice della sua carriera politica e della sua popolarita'.
   Milo Djukanovic si dimise dalla guida del governo nel dicembre 2010 dopo una carriera luminosa nel corso della quale e' stato premier per cinque mandati e per uno presidente (1998-2003). Non e' mai tuttavia uscito di scena e ha mantenuto ben salde le redini del suo Partito democratico dei socialisti (Dps), la maggiore forza della coalizione di centrosinistra che ha vinto con largo margine anche le ultime elezioni di ieri. Un successo che potrebbe riportare l'inossidabile Djukanovic ancora una volta alla guida del nuovo governo. 

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