FINMECCANICA:RUSSIA E BRASILE,CACCIA A 'AFFARI SPORCHI' PM SENTIRANNO LAVITOLA. VENERDI' POZZESSERE DAVANTI A GIP


Panama, Brasile e Russia. E' concentrata sui rapporti di affari in questi tre stati l'attivita' investigativa della procura di Napoli sulle presunte tangenti estere versate (o soltanto promesse) da Finmeccanica e societa' del gruppo. Piste che talvolta si intersecano e dove giocano un ruolo di protagonisti spesso i medesimi personaggi, chiamati in causa a vario titolo. E' quanto emerge dalle carte dell'inchiesta che ha portato ieri all'arresto di Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale della holding e attualmente senior advisor per i rapporti con la Russia. Pozzessere, accusato di corruzione internazionale in concorso con l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, venerdi' nel carcere di Poggioreale rispondera' alle contestazioni mosse dal gip Dario Gallo nel corso dell'interrogatorio di garanzia. All'interrogatorio parteciperanno anche i pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock che stanno proseguendo le indagini per verificare la presunta
promessa di una tangente da 18 milioni di euro al presidente della Repubblica del Panama Ricardo Martinelli e ad altri politici ''in via di identificazione'' del paese centramericano, pari al dieci per cento dell'importo complessivo delle forniture (elicotteri, attrezzature per la sorveglianza costiera e cartografia). Un affare in via di perfezionamento come ancora tutto da definire risulta la commessa da cinque miliardi di euro per la fornitura di undici navi da guerra al ministero della Difesa del Brasile. Si tratta di un altro capitolo dell'inchiesta, al momento nella sua fase iniziale. In seguito alle dichiarazioni dell'ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica Lorenzo Borgogni, sono stati emessi ieri avvisi di garanzia, sempre per il reato di corruzione internazionale, nei confronti del'ex ministro Claudio Scajola, del deputato Pdl Massimo Nicolucci e del presidente degli industriali di Napoli, Paolo Graziano. Si ipotizza anche questo caso la promessa di una maxitangente, mascherata da ''contratto di agenzia'' pari all'11 per cento dell'importo. Sia quest'ultima vicenda sia gli affari a Panama saranno al centro del prossimo interrogatorio davanti ai pm di Valter Lavitola, che oggi e' stato trasferito dal carcere di Poggioreale a quello di Secondigliano. E all'ex direttore dell'Avanti potrebbero essere poste domande anche su eventuali aspetti oscuri dell'attivita' della holding in Russia. I magistrati napoletani hanno concentrato l'attenzione sulla Russia in seguito alla intercettazione di una conversazione tra tra Marco Acca, responsabile vendite del settore militare di AgustaWestland e l'amministratore delegato Bruno Spagnolini, il quale raccomanda all'interlocutore, in una conversazione del 16 aprile scorso, di non far riferimento all'elicottero venduto a Putun. Perche' mai tanto mistero su una circostanza sulla quale due anni prima lo stesso presidente e ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi rilasciava una intervista in cui citava come motivo di orgoglio la vendita di un elicottoro Agusta a una personalita' come il presidente russo? E' l'interrogativo al quale gli inquirenti stanno tentando di dare una risposta. Ieri, poco dopo l'esecuzione della misura cautelare, il pm Piscitelli si e' recato a Milano per interrogare Acca in qualita' di persona informata dei fatti. Anche oggi numerose le reazioni all'ultima vicenda giudiziaria che coinvolge la holding. 'Sono in corso indagini e non posso esprimere un giudizio sulla loro possibile conclusione'', ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ''Ci sono ipotesi di reato - ha aggiunto - per vicende che riguardano relazioni ed accordi commerciali con Paesi come India e Brasile e se ci sono state violazioni di leggi queste saranno punite, probabilmente anche in quei Paesi. Abbiamo interesse comune a ristabilire la verita' se le deviazioni saranno confermate dallo sviluppo delle inchieste'' ''Non possiamo parlare fino a quando non saranno prese decisioni'', ha detto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera. ''Stiamo parlando di aziende quotate e non possiamo fare dichiarazioni in liberta'''.

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