CALCIOPOLI: CORTE CONTI CONDANNA ARBITRI, BERGAMO "INNOCENTE"

Arbitri condannati in primo grado dalla sezione del Lazio della Corte dei Conti, per la vicenda Calciopoli, a risarcimenti milionari alla Figc per danno d'immagine. L'ex designatore Paolo Bergamo, in particolare, e' stato condannato a pagare un milione di euro, ma reagisce: "Sono
innocente, non ho certo danneggiato io l'immagine della Federcalcio e dello Stato. E al processo penale di Napoli rinuncio all'eventuale prescrizione per continuare la mia battaglia legale". Commentando a Radio 24 la condanna, l'ex designatore arbitrale non si sorprende che la sentenza arrivi quando il procedimento penale di Napoli deve ancora arrivare a giudizio per il secondo grado. "Sono percorsi e tempi diversi - sottolinea Bergamo - e questa tempistica non mi sorprende. Faro' chiaramente appello. Anzi: se e' vero che il processo penale di Napoli e' vicino alla prescrizione, preannuncio che comunque rinuncero', per continuare la mia battaglia legale fino all'ultimo grado di giudizio e dimostrare la mia innocenza". "E' un processo che abbiamo subito, soprattutto un processo mediatico - continua Bergamo - ma quanto emerso dal dibattimento a Napoli mi fa essere tranquillo e fiducioso". Alla domanda se ritiene che questo pronunciamento della corte dei Conti possa influenzare, in qualche modo, l'atmosfera e il percorso del procedimento penale a Napoli, Bergamo ha risposto: "Assolutamente no. Sono cose molto diverse fra loro. A Napoli pesera' anche quanto emerso nel dibattimento, e credo che i giudici li' hanno ora in mano elementi molto piu' significativi di quelli a disposizione della Corte dei Conti". "Sono fiducioso perche' illeciti non ne ho commessi, e battagliero' perche' voglio dimostrare la mia innocenza: ho seguito e messo in atto le indicazioni che la stessa Federazione ci dava per mantenere buoni rapporti con i presidenti dei club. Non ho certo danneggiato io l'immagine della Federcalcio e dello Stato".

Commenti

VideoBar

Questi contenuti non sono ancora disponibili su connessioni criptate.