TIR IN SCIOPERO, VIA BLOCCHI A CASERTA,MA CAMIONISTI NON MOLLANO STRADE LIBERE E SCATTA ASSEDIO A POMPE GIA' RIFORNITE

Pochissimi tir in circolazione per lo sciopero, poche auto perche' non c'e' benzina ed e' sempre consigliabile conservare, per qualche emergenza, i pochi litri che sono nel serbatoio. Le strade della Campania oggi piu' di ieri si sono presentate insolitamente libere, mentre e' proseguito senza sosta l'assedio ai distributori riforniti. Decine di auto l'una dietro l'altra, mentre c'e' anche qualcuno che per evitare i tempi di attesa si presenta munito di tanica per far scorta della benzina necessaria, che viene poi travasata nel serbatoio della macchina lasciata in sosta a qualche centinaia di metri. Gia' nelle prossime ore la situazione potrebbe pero' tornare alla normalita', anche grazie ai piani disposti dalle prefetture per i rifornimenti delle aree di servizio con le autocisterne cariche di gasolio e di benzina che si muovono scortate dalle forze dell'ordine. La distanza che separa il casello di Napoli Nord da quello di Caserta nord dell'autostrada A1 la si copre in poco tempo: i ''bisonti della strada'' hanno ceduto spazio alle auto che procedono senza intoppi. Stesso discorso se ci si sposta lungo l'asse mediano, la strada che collega i comuni dell'hinterland a nord di Napoli e l'asse di supporto, che dall'area industriale di Pomigliano porta fino al litorale domiziano, intersecando sia l'A1 che il polo industriale di Caivano e i comuni del casertano, dove hanno sede i poli logistici di diverse aziende. Al casello di Napoli Nord i camionisti hanno tolto i presidi, ma non mollano. Cosi' a Caserta Nord. Restano pero' le pattuglie della polizia e dei carabinieri a vigilare. Assembramenti di autotrasportatori sono stati segnalati nel salernitano alle uscite di Battipaglia, Eboli e Sicignano degli Alburni. Nessun problema pero' per la circolazione. Traffico regolare alla barriera di Mercato San Severino, che tra luglio ed agosto diventa il luogo simbolo dell'esodo delle vacanze verso il mare ma dove nei giorni scorsi si e' divisa l'Italia che si affida al trasporto su gomma per trasferire le merci. Lungo il tratto campano dell'autostrada A1 i tir che circolano sono per la maggior parte con targa straniera: Romania, Polonia, Spagna. Non ''padroncini'' ma dipendenti di ditte di spedizione che si devono muovere secondo una precisa tabella di marcia per consegnare prevalentemente prodotti deperibili. ''Comprendiamo le ragioni della loro protesta - spiega cortese Carlo, 34 anni, autista polacco, in sosta all'area di servizio San Nicola e diretto nel Lazio - ma non possiamo fermarci''. Caro gasolio, pedaggi autostradali, tariffe assicurative, rata del camion e costi di manutenzione: sono questi gli argomenti dei discorsi di questi giorni tra i camionisti. Costi, dicono, cresciuti a dismisura negli ultimi tempi che avrebbero ridotto i margini di guadagno. A Napoli, intanto, prosegue la ''caccia'' al distributore aperto. Ai semafori scatta il passaparola, la solidarieta' tra gli automobilisti colti dall'ansia di poter finire appiedati. Lunghe file si sono registrate nei pressi all'impianto dell'uscita Doganella della tangenziale, cosi' rallentando anche il traffico. Rallentamenti anche in provincia, dove gli impianti dei centri urbani non sono stati ancora aperti. Per la maggior parte dei benzinai qualche giorno di riposo inaspettato ed un mancato guadagno ancora tutto da quantizzare.

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