PARLA IL PADRE DEL RAGAZZO TROVATO UCCISO IN UN LAGO A CASTELVOLTURNO: MIO FIGLIO E' STATO TORTURATO E POI AMMAZZATO DA PIU' PERSONE

"Credo che mio figlio non sia stato ucciso da una sola persona e penso che sia stato torturato prima di morire". Cosi' il padre di di Pietro Moscato, Natale, raggiunto dai giornalisti nella sua abitazione di Baia Verde questo pomeriggio. Il giovane di Castelvolturno, scomparso il 16 dicembre 2011 dopo essere uscito a bordo di uno scooter, e' stato ucciso con 7 coltellate la sera della scomparsa da casa e gettato nel laghetto di una cava. "Mio figlio era atletico e grosso, una sola persona non puo' averlo ridotto in quello stato - ribadisce, dopo aver fatto il riconoscimento del cadavere del giovane - sui motivi non so cosa pensare, sono sconvolto e non so darmi una spiegazione di cio' e' accaduto alla mia famiglia". Nella casa di Baia Verde si e' radunata una piccola folla di parenti e amici che si sono stretti intorno ai genitori. Nei giorni scorsi erano state organizzate veglie e fiaccolate sul litorale Domitio con la speranza che Pietro Moscato fosse ancora in vita.

Commenti

VideoBar

Questi contenuti non sono ancora disponibili su connessioni criptate.