NAUFRAGIO CONCORDIA, IL PIANISTA ANTIMO DI RECALE CONFERMA: ERAVAMO TROPPO SOTTO COSTA

"Non bisognava passare così sotto costa - denuncia Antimo, il pianista della nave - personalmente me ne sono reso conto perché avevo piena linea al cellulare, mentre normalmente quando si naviga non c'è segnale". La nave, secondo i racconti dell'equipaggio, si sarebbe "piegata in maniera anormale" e il guasto elettrico sarebbe stato solamente successivo all'impatto con lo scoglio. Un'altra grave accusa che arriva al comandante da parte dei membri dell'equipaggio è quella di non aver dato l'allarme dell'abbandono nave, se non "con notevole ritardo, creando il panico tra i passeggeri". Anche Ray, un cuoco della Repubblica Domenicana, punta il dito su ritardo con cui è stato dato l'allarme: "Sono passati più di 20 minuti tra il momento dell'impatto con lo scoglio e l'allarme dato dal comandante per recarsi sul ponte per l'evacuazione. Ci siamo recati sulle scialuppe di salvataggio, che normalmente non possono contenere più di 150 persone, e invece ne eravamo molti di più". Infine, non mancano le accuse sui ritardi da parte dei soccorsi: "La Guardia Costiera è arrivata dopo molto tempo e non ci hanno aiutati neanche nello sbarco a terra, è stata una notte da incubo", conclude.

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