A NAPOLI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PAGA ANCHE DOPO 1300 GIORNI, E' IL CASO DELL'OSPEDALE DELLA UNIVERSITA' FEDERICO II

Tra le realta' sanitarie che onorano le fatture ricevute dai propri fornitori dopo mille giorni, la Cgia segnala l'Ospedale Federico II di Napoli (1.321 giorni), l'Ospedale di Cosenza (1.257 giorni), l'Asl di Salerno (1.157 giorni), l'Azienda Ospedaliera Pugliese di Ciaccio-Catanzaro (1.038 giorni) e l'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza (1.033 giorni). "Questa anomalia tutta italiana- conclude Bortolussi- deve terminare. Questi ritardi influiscono negativamente sulla liquidita' e stanno complicando la gestione finanziaria delle imprese fornitrici. Inoltre, questi effetti negativi sono aumentati considerevolmente proprio in questi ultimi mesi di recessione economica, visto che l'accesso a qualsiasi forma di credito e' diventato piu' difficile. Di regola, le Pubbliche amministrazioni, godono di flussi di entrate certe, prevedibili e continui rispetto alle imprese private. Per questo non sono piu' tollerabili questi tempi di pagamento, oltre a mettere in grosse difficolta' le aziende interessate, moltissime Asl stanno creando delle distorsioni alla concorrenza non piu' giustificabili". Infine, dalla Cgia ricordano che a seguito dei ritardi dei pagamenti, e' di circa 40 miliardi di euro l'importo che le aziende private avanzano dalle Asl italiane.

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