LUIGI MONTO' E RAFFAELE STANCHI POTREBBERO ESSERE I DUE UOMINI UCCISI E BRUCIATI NELL'AUTO A MELITO

Una catenina, forse, ha reso possibile il riconoscimento di uno dei due cadaveri rinvenuti carbonizzati, l'altra notte, in un'auto, nel Napoletano. Si tratterebbe di Luigi Monto', 54 anni, identificato dalla compagna attraverso la catenina che l'uomo indossava al collo prima di scomparire. L'identificazione della prima vittima consentirebbe anche quella della seconda: Raffaele Stanchi, di 39 anni, entrambi spacciatori e ritenuti vicini al gruppo criminale degli "scissionisti". Per avere la certezza che i due corpi, trovati all'interno di una Fiat Punto, parcheggiata in via Papa Giovanni XXIII, nelle vicinanze del cimitero di Melito, occorre attendere comunque i risultati dell'esame autoptico e dell'analisi del dna delle loro arcate dentarie. Originari di viale della Resistenza, secondo quanto accertato dai carabinieri, i due si erano allontanati dalle loro case la sera dell'8 gennaio, scomparendo nel nulla, uscendo con la vettura di Luigi Monto', una Mercedes Smart, ritrovata bruciata, alla periferia di Scampia, quartiere ripiombato con tre morti ammazzati, negli ultimi giorni, in una nuova faida, probabilmente, ancora tra i "dilauriani" e gli "scissionisti", nemici storici dal 2004.

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