LA TGR RAI DELLA SICILIA INTERVISTA IN CARCERE A TOTO' CUFFARO

''La vita in carcere e' dura ma io continuo a pensare che le istituzioni vadano rispettate, soprattutto quando ti mettono alla prova''. Lo dice l'ex presidente della regione Salvatore Cuffaro dopo il suo primo anno di detenzione. Cuffaro rilascia la sua prima intervista alla Rai, all'inviato della Tgr-Sicilia Nicola Alosi, che l'ha raggiunto nel carcere romano di Rebibbia dove sconta una condanna a sette anni per aver favorito la mafia. L'ex governatore parla della condanna e della mafia, racconta le sue giornate in cella, i rapporti con gli altri detenuti, gli incontri con i familiari, le sue speranze per il futuro. La lunga intervista sara' trasmessa nel prossimo numero de ''Il Settimanale'', il rotocalco televisivo della redazione siciliana della Rai, in onda ogni sabato, alle 12.25, su Rai Tre. Il magazine, a cura di Vincenzo Morgante, Nicola Alosi e Placido Ventura si occupa pure della ''rivolta dei forconi'' e del blocco dei tir che ha paralizzato la Sicilia, con l'attenzione puntata, in particolare, sul duro colpo inferto dalla protesta alle aziende agricole e zootecniche del Ragusano, con tonnellate di ortaggi finiti al macero e migliaia di litri di latte andati perduti. Nella puntata viene data voce anche ad uno degli agricoltori che, nel palermitano, stanno sostenendo la mobilitazione, con una cruda analisi della crisi che sta impoverendo le campagne siciliane e provocando con la chiusura di centinaia di piccole aziende. In chiusura, spazio alla ''giornata della memoria'' per non dimenticare gli orrori del nazismo, con un'intervista ad uno degli ultimi superstiti siciliani dei campi di sterminio: Aurelio Carpinteri, 96 anni, di Floridia, con incredibile lucidita', racconta i quindici drammatici mesi passati nel lager di Mathausen, in Austria.

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