FOSCHI, COSTA CROCIERE, INTERVISTATO DA GOFFREDO BUCCINI DEL CORRIERE DELLA SERA: TROPPI POTERI AI COMANDANTI DELLE NAVI, ALLARME IN GRAVE RITARDO

La tragedia della nave naufragata al Giglio dimostra che e' necessario "lavorare col governo perche' i comandanti non abbiano piu' potere assoluto, meglio una gestione piu' collegiale sul ponte". Lo sottolinea il presidente nonche' ad di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, in una intervista al 'Corriere della Sera'. L'ad non esclude che il comandante Francesco Schettino possa essere caduto dalla scialuppa come ha dichiarato, tuttavia osserva: "le ragioni per cui e' sbarcato sono da appurare. Forse e' proprio caduto, scivolando nella lancia. Ci risulta da altre testimonianze. Certo, poteva cercare di risalire". In ogni caso assicura: "non pagheremo l'avvocato all'ex numero uno della Concordia, lo abbiamo sospeso". Sulla professionalita' dell'ex comandante, Foschi dice che e' "sempre stato considerato molto valido tecnicamente...ma potrebbe avere qualche piccolo problema caratteriale, ancorche' nulla di emerso a livello formale. Era recepito come un po' duro verso i colleghi. Gli piaceva apparire". L'ad segnala che "l'allarme e' stato dato con ritardo gravissimo. Potevamo salvare tutti dopo la collisione. Bisognava cambiare il codice e duplicare a terra i segnali d'allerta". Sul resto dell'equipaggio, il presidente di Costa Crociere dice: "i nostri corsi di addestramento sono i migliori. Una cosa cosi' non accadra' mai piu'".

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