COSTA CONCORDIA, IL DRAMMA DEI DISPERSI OSCURA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SFIDA A OBAMA

Il dramma della Costa Concordia ha quasi oscurato nei tg e sulle reti all news americani la campagna elettorale per le presidenziali Usa, prestando una attenzione particolare alle parole rivolte dalla capitaneria di porto al comandante Francesco Schettino :''Torni a bordo'' tradotto in ''Go on board''!, ripetuto con ritmo incessante. 'Una conversazione scioccante'', la definiscono i commentatori e gli esperti invitati nelle varie trasmissioni che emittenti come la Cnn o FoxNews hanno dedicato alla tragedia dell'isola del Giglio. La foto di Schettino campeggia sui televisori degli americani e su tutte le homepage dei siti dei principali giornali statunitensi. ''Ha deviato dalla rotta fissata per mostrare la sua bella nave da 450 milioni di dollari, e che trasportava 4.200 passeggeri, alla gente dell'Isola del Giglio'', sottolinea incredulo il New York Times. L'aver abbandonato la nave con ancora migliaia di persone a bordo in cerca di una via di fuga viene giudicaTO un atto deplorevole C'e' ansia, inoltre, i turisti americani di cui non si hanno ancora notizie, una coppia del Midwest: a bordo sul transatlantico ce n'erano oltre cento provenienti da oltreoceano. E in onda vanno le testimonianze degli statunitensi sopravvissuti al naufragio. ''Un incubo', racconta una coppia della Florida che si trovava a bordo: ''Ognuno era abbandonato a se' stesso''. La stampa statunitense punta il dito sempre piu' sulla disorganizzazione e sul caos al momento di dare l'allarme e di evacuare la nave. Ma anche sulla mancanza di regole e di controlli: oggi - scrive ancora il New York Times - ci si interroga sull'enorme industria delle navi da crociera, che opera al di fuori di una regolamentazione precisa. E ci si interroga sui poteri discrezionali che vengono riconosciuti ai comandanti delle navi.

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