CASO MELANIA REA, LA PICCOLA VITTORIA AFFIDATA AI NONNI MATERNI. IL PAPA' POTRA' SENTIRLA SOLO AL TELEFONO E NON VEDERLA IN CARCERE

Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore in carcere con l'accusa di aver ucciso con 36 coltellate la moglie Melania Rea lo scorso 18 aprile nel boschetto di Ripe di Civitella, potra' sentire telefonicamente la figlia ma non potra' per il momento vederla nell'istituto penitenziario teramano dove e' rinchiuso, fino a quando non saranno attuate "adeguate e mirate misure a tutela della minore che e' in una fase di evoluzione e maturazione psichica". E' quanto ha stabilito il giudice tutelare del tribunale di Nola (Napoli) nella sua ordinanza con cui ha nominato la nonna materna tutrice ed il nonno protutore. La bimba, si evince dall'ordinanza, gode di buona salute e' serena e viene accudita in modo soddisfacente e con tutte le premure in casa Rea a Somma Vesuviana (Napoli). Sara' il consulente tecnico d'ufficio del tribunale a stabilire quando la bimba potra' essere in grado di far visita al padre in carcere. Sempre nell'ordinanza, e' stato stabilito che la bimba stia "con i nonni paterni e la zia paterna due fine settimana al mese, dalle 10 del sabato alle 19 della domenica con pernottamento. Nonche' sabato/domenica alternati dalle 10 alle 19". Potra' essere la zia paterna, Francesca Parolisi, a prelevarla in casa dei Rea. Sulla potesta' genitoriale di Salvatore Parolisi l'udienza e' fissata il 27 aprile prossimo.

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