ALL'OSPEDALE MONALDI IN AZIONE IL ROBOT "DA VINCI SI HD" PER OPERARE A DISTANZA IN PAZIENTI

Si chiama 'Da Vinci SI HD'. E' il nuovo robot di cui si e' dotato l'ospedale Monaldi con l'obiettivo di far crescere ulteriormente la gia' rilevante eccellenza esistente presso la struttura in campo chirurgico. ''Siamo i primi in tutto il Mezzogiorno - sottolinea Antonio Giordano, direttore generale dell'Azienda dei Colli (di cui fa parte il Monaldi, assieme al Cotugno e al Cto) - ad utilizzare l'ultimissimo modello, che innova e perfeziona il precedente, ampiamente sperimentato fin dal 2002 presso i reparti di Chirurgia generale e Urologia. Il nostro obiettivo e' di evitare i viaggi della speranza verso il Nord e all'estero, migliorare ulteriormente le tecniche di intervento e ridurre gli enormi costi a carico della Regione Campania per i pazienti che chiedono di andare fuori. Facciamo un ulteriore passo avanti in questa direzione, consapevoli come siamo che la robotica affiancata alle grandi professionalita' mediche che noi abbiamo rappresenti il futuro della chirurgia nel nostro Paese''. Questo sistema consente al chirurgo di operare a distanza dal paziente, grazie all'azione di alcuni comandi manuali, come pedali e joysticks. Rispetto al vecchio prototipo, il nuovo robot offre numerosi vantaggi aggiuntivi: e' piu' piccolo, e molto piu' facilmente trasportabile; e' fornito di quattro bracci al posto dei tre precedenti, cosa che consente di avere un controllo ancora maggiore del campo, necessario soprattutto per gli interventi piu' complessi; ha una doppia console, per cui due specialisti possono lavorare assieme, aumentando l'efficienza nella supervisione; utilizza la tecnologia ''single site'', ovvero un'unica incisione per l'inserimento degli strumenti e dell'endoscopio; e' in alta definizione, con una visione tridimensionale ulteriormente migliorata; infine, consente di lavorare in massima sicurezza, evitando movimenti involontari e con precisione millimetrica. Verra' utilizzato nelle Divisioni di Chirurgia generale, diretta da Francesco Corcione (che in questi dieci anni e' stato nei fatti il riferimento della prima versione, stando la particolare specializzazione in suo possesso, ottenendo risultati eccellenti, anche se sottolinea che i fattori di rischio sono sempre imprevedibili quando si opera), per gli interventi di cancro al pancreas, allo stomaco e al retto; di Urologia, diretta da Gianfranco Testa, per gli interventi alla prostata; di Otorinolaringoiatria, diretta da Carlo Antonio Leone, per la chirurgia laringea; di Chirurgia toracica, diretta da Maurizio Valente, per la microvascolare. Il robot costa all'ospedale meno di un milione e mezzo di euro, essendo stato dato in permuta il precedente: una spesa che verra' ammortizzata in pochissimo tempo, alla luce del fatto che ridurra' sensibilmente la migrazione dei pazienti verso altre regioni.

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