AFFONDAMENTO NAVE CONCORDIA, AMMONTA A 3 MILIARDI IL RISARCIMENTO. RISCHIO DIVISO TRA PIU' ASSICURAZIONI

Una decina di assicurazioni, un gigante del mare, migliaia di persone e qualche miliardo di euro: dopo il naufragio della Costa Concordia si e' aperto il complesso capitolo dei rimborsi assicurativi che, nel caso specifico ha una copertura del rischio condiviso da una decina di assicurazioni: lo ha detto una portavoce di XL Insurance, uno dei giganti del settore che a Londra non ha voluto confermare, citando "il rapporto di confidenzialità coi clienti", se il gruppo sia coinvolto nella tragedia. Sempre secondo fonti londinesi le Assicurazioni Generali sarebbero nel pool coinvolto nella copertura dei danni della nave: "Si usa nel settore assicurativo dividere il rischio. Una società assicura la nave, un altra i passeggeri, un'altra le opere d'arte che potrebbero trovarsi a bordo". "Coprire questo tipo di rischi - afferma un portavoce di Generali, interpellato in merito all'esposizione del gruppo triestino - fa parte della nostra attività. Al contempo una prudente politica di riassicurazione limiterà l'impatto netto dello specifico sinistro a un livello molto marginale". Di cifre, comunque, ne girano molte: si è parlato di un disastro di mezzo miliardo di euro considerati i soli i costi diretti della Costa Concordia, ma per gli assicuratori di Londra è ancora troppo prematuro fare qualsiasi valutazione: "Dobbiamo prima accertare tutti i fatti, capire ad esempio se c'é stato un errore del pilota o un guasto della nave: sono tutti elementi che possono influenzare l'entità dei risarcimenti". Altre cifre parlano di 450 milioni di euro per il valore della nave, 3 miliardi di euro per il valore risarcitorio, suddiviso in un miliardo per l'equipaggio e 2 per i passeggeri. Quanto a questi ultimi ed alle famiglie delle vittime, ci saranno richieste di risarcimento danni sulle quali deciderà la magistratura, come ha rilevato Andrea Giannetti, presidente di Assotravel, l'associazione nazionale delle agenzie di viaggio e turismo aderenti a Confindustria. "Io credo che Costa - ha detto Giannetti - metterà in campo tutto l'impegno e tutte le risorse possibili per rimborsare quanti hanno avuto un danno dalla crociera, in modo da salvaguardare l'immagine della compagnia". Poi, ha aggiunto, "bisognerà attendere gli accertamenti della magistratura per capire se ci sono colpe, danni materiali, morali, la loro entità ed altro. Si vedrà se ci saranno cause individuali o di gruppo da parte dei passeggeri. Ma - ricorda - spesso questo cose vanno per lunghe: basti pensare che per il disastro della Moby Prince (140 morti), avvenuto 21 anni fa, ancora le famiglie delle vittime, riuniti in associazione, stanno portando avanti le loro battaglie nei tribunali perché non hanno avuto soddisfatte le richieste di risarcimento".

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