MICHELE ZAGARIA PER LA PRIMA VOLTA IN GABBIA DOPO 16 ANNI DI LATITANZA. ERA PROVATO DALLE PRIME DUE SETTIMANE DI CARCERE DURO AL 41 BIS

Per Michele Zagaria era la prima volta in gabbia, al 41 bis, il carcere duro per i boss mafiosi. A Novara, nel penitenziario di massima sicurezza, s'è piazzato dietro una telecamera e da bravo detenuto s'è messo in attesa che nell'aula bunker del carcere di Santa Maria Capua Vetere cominciasse un processo che assieme ad altri cento lo vede imputato come padrino del clan dei Casalesi. Maglioncino viola, sbarbato, sembrava abbastanza provato da queste prime due settimane di carcere. Appena il tempo di rispondere a due domande di rito del presidente della Corte d'Assise, attendere il rinvio dell'udienza al 6 febbraio perchè un perito del Tribunale ha chiesto altro tempo per trascrivere importanti intercettazioni ambientali, e Zagaria è ritornato in cella, sempre al 41 bis, sempre li a Novara, in attesa di altri processi e altre video-conferenze che lo attendono ora che è stato arrestato. A rappresentare in aula l'accusa c'era e ci sarà spesso un giudice ragazzino, Catello Maresca, pm della direzione distrettuale antimafia, tra i principali artefici della cattura del padrino di gomorra.

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