BACOLI PARALIZZATA DALLE PROTESTE DI OLTRE DUEMILA PERSONE CHE SI BATTONO CONTRO LE DEMOLIZIONI DELLE CASE ABUSIVE. IL SINDACO SI DIMETTE

Duemila persone in strada, blocchi stradali mantenuti nonostante la pioggia battente. La cittadina di Bacoli, località turistica della costa flegrea, è paralizzata da alcune ore dalla protesta di cittadini che si oppongono alle demolizioni di edifici abusivi avviate in esecuzione di alcune sentenze della magistratura. Il sindaco, Ermanno Schiano, alla guida di una maggioranza di centrodestra, annuncia le proprie dimissioni con una lettera al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per l'impossibilità di potere gestire la forte conflittualita' sociale derivante dall'esecuzione delle demolizioni di fabbricati per i provvedimenti adottati dalla magistratura. ''Pur conformandomi al principio di legalità e nel pieno rispetto di quanto disposto dalla magistratura - spiega Schiano - non posso non evidenziare il totale fallimento della politica in generale che, nel tempo, non e' stata in grado di definire programmi e linee operative di gestione del territorio tanto da determinare l'attuale gravissima situazione sociale''. La protesta sta continuando anche in serata. Costituiti tre blocchi stradali nei pressi dell'ingresso principale dell'Alenia, in via Giulio Cesare, in localita' Fusaro e al trivio Mazzoni tra Cappella e Torregaveta. Bloccati i collegamenti con Pozzuoli e Napoli. Circa trecento dipendenti dell'Alenia, ultimato il turno di lavoro, sono rimasti bloccati nella sede dell'azienda a bordo dei bus utilizzati per rientro nelle proprie sedi per il blocco stradale attuato proprio accanto all'ingresso principale di Alenia. Non ci registrano danni a cose o a persone, ne' contatti con la polizia. Al momento la situazione di paralisi permane, sia a Bacoli che nella confinante cittadina di Monte di Procida.

Commenti

Anonimo ha detto…
ABUSIVI ED INCIVILI!!!!

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