ANCORA UN DETENUTO SUICIDA IN CELLA, QUESTA VOLTA E' ACADUTO A MONZA

''L'ennesimo suicidio di un detenuto morto dopo aver inalato il gas della bomboletta, avvenuto un'ora fa nel carcere di Monza, bomboletta che tutti i reclusi legittimamente detengono per cucinarsi e riscaldarsi cibi e bevande come prevede il regolamento penitenziario, impone a nostro avviso di rivedere la possibilita' che i ristretti continuino a mantenere questi oggetti nelle celle. Ogni detenuto puo' disporre di queste bombolette di gas, che pero' spesso servono o come oggetto atto ad offendere contro i poliziotti o come veicolo suicidario. Riteniamo che sia giunto il momento di rivedere il regolamento penitenziario, al fine di vietare l' uso delle bombolette di gas, visto che l'Amministrazione fornisce comunque il vitto a tutti i detenuti". E' quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, la prima e piu' rappresentativa organizzazione di Categoria, alla notizia di una nuova morte in carcere a Monza. ''E' un'ecatombe - sottolinea Capece - in pochi giorni sono morti suicidi in carcere diversi detenuti, a Busto Arsizio, Cagliari, Napoli. Nel caso di oggi, si sta accertando se si tratta di un suicidio o di una morte dovuta ad un ''eccesso di sballo'' dopo avere inalato del gas, ma riteniamo che sia davvero giunto il momento di rivedere il regolamento penitenziario al fine di vietare l'uso delle bombolette di gas, visto che l'Amministrazione assicura il vitto a tutti i detenuti''.

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