ANASTASIA, LA BIMBA UCRAINA CIECA, VERRA' AIUTATA DALLA CURIA DI NAPOLI DEL CARDINALE CRESCENZIO SEPE

"Il percorso? Sicuramente non sara' breve ma la Caritas diocesana di Napoli sarà sempre accanto ad Anastasia". Il direttore della Caritas, don Gaetano Romano, assicura cosi' l'impegno della Chiesa di Napoli per aiutare una bambina ucraina di appena tre anni, cieca dalla nascita, che sara' accolta nella "Casa di Tonia", la struttura voluta dall'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe per accogliere le mamme in difficolta' con i loro bambini. Anastasia sarà la prima bambina che entrerà nella casa dopo i lavori di ristrutturazione realizzati grazie all'aiuto offerto negli ultimi anni dai napoletani. La storia della bambina, raccontata nelle pagine di cronaca dell'edizione napoletana de "La Repubblica", sta gia' suscitato una vera e propria gara di solidarieta'.
La mamma, 38 anni, laureata in chimica, e' giunta in Italia anni cinque fa, dove ha conosciuto un suo connazionale. Quindi e' nata Anastasia. Ma solo dopo sei mesi, la mamma si e' accorta del grave handicap della figlia. Per stare accanto alla piccola, ha dovuto lasciare il lavoro di badante che le consentiva di guadagnare qualche centinaia di euro. E finora ha sbarcato il lunario grazie all'aiuto di qualche familiare. Ma certamente da sola non potra' far fronte alle costose trasferte e alle cure per Anastasia.
Disperata si e' rivolta all'arcivescovo di Napoli, il cardinale Sepe, che ha ricevuto in Curia mamma e figlia, aprendo loro le porte della "Casa di Tonia", realizzata nei pressi dell'Orto botanico.
"Faremo in modo che la mamma di Anastasia possa lavorare nella lavanderia della Casa - aggiunge don Romano - in modo da essere autonoma". Ma non solo: si sta lavorando per prendere contatto con uno specialista che lavora all'Universita' di Louvain, in Belgio, dove e' stato brevettato un apparecchio che potrebbe consentire ad Anastasia di vedere almeno delle sagome. Nel frattempo la bimba potra' frequentare l'asilo che si trova presso l'istituto per ciechi "Martuscelli" di Napoli e cosi' potra' stare con gli altri bimbi.
"E' una vicenda che seguiamo con attenzione giorno dopo giorno", spiega don Romano spiegando che gia' altre mamme con i loro bimbi sono passati per la "Casa di Tonia" e che "dopo essere state aiutate sono riuscite a trovare una sistemazione".

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