A VICENZA SOLO PRESIDI DOC, NIENTE NAPOLETANI E MERIDIONALI. NON PERCHE' PUZZANO O HANNO IL COLERA MA.....

I presidi delle scuole di Vicenza devono essere doc (a denominazione di origine controllata). Mi spiego meglio: se vuoi fare il preside a Vicenza devi essere di Vicenza. Per ora è una semplice mozione d'indirizzo votata dal consiglio provinciale di Vicenza su proposta di una assessora del Pdl (Popolo delle Libertà), tal Morena Martini. Ma non è razzismo. In questo caso non c'entra nulla il fatto che i presidi napoletani magari puzzano oppure sono portatori sani e insani di colera. Non c'azzecca niente il fatto che al Sud vive gente strana, a volte soggetti subnormali. No, niente di tutto questo. L'istituzione della Repubblica italiana di Vicenza che si chiama consiglio provinciale (un inutile consiglio provinciale che molti vorrebbero abolire perchè ci costano miliardi di euro senza svolgere nessuna utile funzione per la collettività) ha semplicemente deciso che per fare il preside a Vicenza devi essere di Vicenza o del Veneto. L'aspetto interessante di questa mozione la cui intelligenza sfuggirà ai più (soprattutto a quelle persone incolte del Sud), non è il razzismo in sè (che pure la proponente nega) ma il fatto che è stata approvata all'unanimità. In 26 su 27 l'hanno votata, maggioranza e opposizione, Pdl e Lega ma anche Pd. Come dire: l'intelligenza, come la stupidità, non ha confini, non ha colori politici.
Ora ci chiediamo, quale sarà il prossimo passo? Niente prefetti del Sud al Nord? No, questo è stato già detto. Allora niente questori del Sud in città del Nord? Nemmeno, perchè anche questo è stato già proposto? Niente insegnanti o poliziotti o carabinieri del Sud al Nord? Già dette pure queste cose! E allora, quali altri proposte dobbiamo aspettarci? Ah, ecco: niente giornalisti del Sud nelle redazioni dei media del Nord. Questa forse mancava. Aspettiamo di capire chi proporrà questa bella idea. Epperò, vi prego, non parlate di razzismo.

Commenti

Anonimo ha detto…
Forse non sai che l'esubero di presidi meridionali e campani in particolare, è dovuto alla mancanza di rispetto della quota assegnata, ad ogni regione, al concorso riservato del 2004.
Come al solito, le regioni del nord si sono adeguate alle direttive, quelle del sud hanno adottate le solite furbizie...
Saluti
Anonimo ha detto…
le solite vittime..hihi..buffoni..se le regole fossero state rispettate questa notizia non sarebbe nemmeno uscita.
Due parole per gli anonimi commentatori. Ogni regola prevede un precetto e una sanzione. Vi risulta che il mancato rispetto di quste regole sia costato una sanzione a qualcuno in Campania? Bene, facciamo in modo tale che i furbi della Campania vengano puniti e costretti a rispettare le regole. E che c'entra l'essere del Nord o del Sud nel saper fare bene il preside, l'insegnante, il poliziotto o qualunque altro mestiere? Le capacità intellettive di una persona, sia essa nata a Codroipo o nel paese di Bassolino (Afragola), dipendono dal luogo di nascita o da quello di residenza?
Insomma, chi nasce a Milano è più intelligente di chi nasce a Napoli?
Io penso che ci sia un fondo di razzismo strisciante (stupido, involontario e di noia) in certe manifestazioni di pensiero circa le qualità del Nord e i disvalori del Sud (e mi sono tenuto sul vago parlando di pensiero) alimentato da certi coglioni che vengono eletti per rappresentare l'Italia nelle istituzioni. E come sapete, i coglioni e gli imbecilli hanno le mamme sempre gravide. Con rispetto.
Paolo Chiariello
Anonimo ha detto…
Mi spieghi perchè in un liceo in dieci anni sono cambiati 5 presidi?
Perchè essendo meridionali insegnano quel tanto per diventare di ruolo per poi farsi trasferire al sud. E chi se ne frega degli studenti. Non è una questione di puzza o colera, è solo giusto e basta
steemetec ha detto…
Il nome Chiariello è all'origine perfettamente allineato all'opinione espressa di razzismo nei confronti dei cittadini veneti e delle loro istituzioni . non merita altri commenti

Saluti
Egregio Steemetec, come vede sono così razzista da concedere cittadinanza su un misero blog di un terrone anche a chi come lei mi liquida in poche battute, perlatro nemmeno divertenti. Le debbo dare un dispiacere, però. Io non sono razzista con i veneti e con le istituzioni venete, ma con gli imbecilli qualunque sia la loro madre, veneta, piemontese, napoletana o di dove le fa più piacere provenga. Spero di averla convinta. A me, ribadisco, fa schifo il razzismo. E certe manifestazioni di pensiero che arrivano da quelle parti mi puzzano di vero razzismo. Io rispetto le sue opinioni, se lei ci riesce, rispetti anche le mie, anche se magari non le piacciono. Siamo ancora in democrazia, e vivaddio possiamo esprimerle. Saluti. Paolo Chiariello