martedì 4 maggio 2010

BLOCCHI STRADALI E SIT IN IN STRADA DEI DISOCCUPATI E DEI LAVORATORI PORTUALI, NAPOLI PARALIZZATA PER L'INTERA MATTINATA

All’alba un blocco stradale con copertoni delle auto bruciate sulla tangenziale della città da parte dei disoccupati, poi un sit in sulla via Marina, zona del lungomare di Napoli da parte dei lavoratori metalmeccanici del porto, quindi un altro blocco del traffico sempre da parte dei disoccupati nel centro antico. E’ stata questa la ricetta per paralizzare Napoli. Per l’intera mattinata la città, messa sotto assedio dalle proteste di disoccupati e lavoratori, è diventata un enorme tappeto d’auto con vigili urbani in pesante difficoltà nonostante l’eccezionale spiegamento di personale per strada, polizia in assetto antisommossa pronta anche allo scontro con i manifestanti se non avessero liberato le strade e gli automobilisti bloccati per ore nel traffico con i nervi a fior di pelle. E purtroppo, ancora una volta, non sono mancati gli atti di teppismo e di violenza senza senso. Il blocco che ha poi dato le più pesanti ripercussioni sulla viabilità in città è stato quello dei metalmeccanici del Porto… circa 250 lavoratori del comparto delle riparazioni navali. Solo la promessa di un incontro sul futuro dei bacini di carenaggio e dell’occupazione che si è poi tenuto in Prefettura ha indotto i manifestanti a rimuovere, almeno perora, dopo oltre due ore e mezza, muletti e furgoni che erano stati utilizzati per bloccare gli accessi al porto e alla città.

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